Zandvoort 1985: l’ultima di Niki

Zandvoort 1985: l’ultima di Niki

Gli anni ’80, per la Formula 1, furono un periodo di transizione. Una transizione che avrebbe portato lo sport dagli anni ’70 (periodo in cui i piloti fumavano, gli ingegneri riparavano le macchine a calci e i team erano, per lo più, a gestione familiare) agli anni ’90 – 2000, quando con l’avanzamento della tecnologia, le dirette tv e il denaro che scorreva a fiumi si sarebbe  arrivati a una concezione di Formula 1 milionaria molto più simile a quella che intendiamo oggi.

Gli anni ’80 quindi, essendo appunto di transizione, iniziarono in un modo e finirono in un altro. Tuttavia, la gara che andremo a rivivere oggi è collocata esattamente a metà di questo periodo, e in particolare il pilota e l’auto vincitori di suddetta gara, rappresentavano esattamente il passato e il futuro di questo sport: Niki Lauda è un pilota figlio del suo tempo, degli anni ’70, ma guida per un team, la Mclaren, profondamente proiettato verso un futuro tecnologico e florido di vittorie.

Niki viene da un 1984 in cui ha  vinto il campionato del mondo per mezzo punto contro il compagno di scuderia, Alain Prost; il distacco minore mai ottenuto tra il pimo e il secondo posto in un campionato di Formula 1. Ma il 1985 sembra essere l’anno di Prost, se riesce a vincere la sfida contro la Ferrari di Alboreto. E Zandvoort è una svolta decisiva.

Il francese e l’italiano arrivano a Zandvoort a pari punti: 50 a 50. Niki, di contro, la gara prima (in Austria, a casa sua) ha annunciato al mondo il suo ritiro definitivo dal mondo delle corse. Il tre volte campione del mondo non ha quindi più niente da perdere, ma si chiama comunque Niki Lauda, e la gara olandese lo dimostrerà ancora una volta.

Le qualifiche vedono in testa la Brabham di Piquet e la Williams di Keke Rosberg, davanti a Prost (Mclaren), Senna (Lotus), un buon Teo Fabi sulla Toleman, e Patrick Tambay sulla Renault. Solo 10° Lauda, Alboreto addirittura 16°.

Alla partenza, il poleman Nelson Piquet non riesce a muoversi a causa di quel fenomeno definito “stallo” (se volete approfondire l’argomento, leggetevi questo articolo). Nelson riuscirà a ripartire solo dopo che i commissari avranno spinto la sua auto in avanti, ma in ultima posizione.

Fuori Piquet dalla lotta per la vittoria,  Keke Rosberg e la sua Wiliams prendono la leadreship. O almeno quella era l’intenzione. Purtroppo per lui, però, al giro numero 20 sarà fermato da un problema al motore, lasciando così in testa la Mclaren di Alain Prost; con Alboreto dietro, è un’occasione d’oro. Tuttavia, c’è anche qualcun altro che desidera tanto quella posizione: il suo compagno di scuderia, che dopo un’ottima rimonta è ora dietro di lui.

Lauda rientra per cambiare le gomme qualche giro prima di Prost, che invece effettua un pitstop piuttosto lento. Per questo motivo, all’uscita dalla pitlane il francese si ritroverà in terza posizione, alle spalle anche della Lotus di Senna.

Prost riesce a passare Senna al giro 48, e comincia a ricucire il gap con Lauda (di 10.7 secondi, al momento del sorpasso su Senna). Il francese è molto veloce, ma con Lauda un conto è raggiungerlo e un’altro è sorpassarlo. L’austriaco viene raggiunto al 68° giro su 70, e Prost prova in tutti i modi a passarlo; niente. Nei due giri rimanenti, il tre volte campione del mondo dimostra tutta la sua classe, resistendo a tutti gli attacchi e andandosi a prendere una meritatissima vittoria.

Nonostante il secondo posto, Prost riesce comunque a gioire, allungando in campionato contro un’Alboreto e una Ferrari capaci di prendere solo la quinta posizione. Adesso sono 56 a 53, e 3 punti a metà degli anni ’80 non sono mica pochi. L’ultimo gradino del podio se lo aggiudica la Lotus di Ayrton Senna.

E così fu. Così avvene l’ultima vittoria di uno dei più importanti piloti della storia della Formula 1. Un pilota discusso, spesso molto ben pagato, che molti rispettavano ma non sempre amavano. Sì, questo era Niki Lauda.

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Luca Martinelli, appassionato di Motorsport da anni. Seguo con interesse qualsiasi tipo di gara, ma in particolare la Formula 1. Molto interessato alla storia di essa, scrivo articoli storici ma anche di analisi e/o confronto sulla Formula 1 attuale