Vettel-Ferrari: 6 anni tra gioie e dolori!

Vettel-Ferrari: 6 anni tra gioie e dolori!

Quella di Domenica sarà l’ultima di gara di questa anomala stagione 2020, ma segnerà anche la fine di un’era.

Infatti dopo il GP di Abu Dhabi le strade di Vettel e la Ferrari si separeranno.

Una storia d’amore quella tra il Tedesco e la Rossa iniziata 6 anni fa tra tanto entusiasmo, che però col passare del tempo si è via via spento, fino ad arrivare alla fine di questo rapporto, avvenuto in modo un pò brusco, senza pe cancella i bei momenti passati assieme e ora ripercorreremo tutto questo periodo di Seb alla guida della rossa di Maranello.

2015-2016: L’inizio e i primi successi

L’avventura di Sebastian Vettel con la Ferrari inizia nel 2015. Il Tedesco si presenta a Maranello forte dei suoi 4 titoli mondiali vinti con la Red Bull dal 2010 al 2013, e con l’obiettivo di ripetere le gesta del suo connazionale e predecessore alla rossa Michael Schumacher, mentore e idolo di Vettel.

Anche i tifosi sperano di rivivere una seconda era Ferrari con Seb, ma tutti sono consapevoli che la strada che dovrebbe riportare la Ferrari al vertice sarà lunga e tortuosa.

Il “Cavallino” viene da un disastroso 2014, concluso con appena 2 podi e nessuna vittoria, cosa che non accadeva dal lontano 1993.

Il nuovo presidente Marchionne e il Team Principal Maurizio Arrivabene si danno come obiettivo per il 2015 quello di vincere almeno 2 Gran premi.

Vettel già alla seconda gara in Malesia riesce a ottenere la sua prima vittoria in Ferrari.

Un successo che commuove il campione Tedesco che si lascia andare ad un’esultanza sfrenata nel Team Radio gridando “Grazie Ragazzi! Forza Ferrari!”, che lo fa diventare definitivamente il nuovo idolo dei tifosi.

Sul podio ripete le stesse gesta di Schumi con il dito indice alzato e il saltino sul gradino più alto del podio.

Sebastian Vettel esulta in maniera commossa per il suo primo successo in Ferrari nel Gp di Malesia 2015

Le vittorie totali di Vettel nel 2015 saranno tre, trionfando pure in Ungheria e a Singapore, concludendo al 3° posto in classifica dietro ai due piloti Mercedes Lewis Hamilton e Nico Rosberg.

Il 2016 doveva essere l’anno in cui il gap tra Ferrari e Mercedes doveva essere diminuito ulteriormente, e perché no magari lottare pure per qualcosa di veramente importante.

Purtroppo nulla di tutto ciò si realizzerà e dopo una prima metà di stagione con numerosi podi Seb e la Ferrari si scioglieranno nella seconda parte e il risultato finale è zero vittorie e il 4° posto nel mondiale piloti, con la rossa addirittura 3° nella classifica costruttori, superata anche dalla Red Bull.

Questa annata da “Gambero Rosso” porterà al cambio di alcune poltrone all’interno del team di Maranello, che si rifugerà in un lungo silenzio invernale.

2017-2018: Il sogno mondiale

Nel 2017 la Ferrari e Vettel sono chiamati al riscatto e già dalla prima gara rispondono presente con il successo in Australia.

nella prime 6 gare di della stagione Seb ottiene tre successi e tre secondi posti e per 12 gran premi rimarrà in testa al mondiale, riuscendo ad ottenere un 4° trionfo in Ungheria in modo magistrale con lo sterzo che non andava come doveva e grazie ad un Kimi Raikkonen autore di una gara di sacrificio in favore del compagno di squadra.

Hamilton andrà in testa al mondiale per la prima volta in stagione solamente al 13° appuntamento in stagione a Monza, ma i punti di vantaggio su Seb sono solamente 3 e tutto è ancora aperto, con una Mercedes ancora superiore ma Vettel è bravo a capitalizzare al meglio ogni occasione.

La gara successiva a Singapore Vettel parte in pole e Hamilton 6°, ma il “patatrac” al via che mette fuori gioco le due rosse e Verstappen, con Lewis che alla fine vicerà il Gp, comprometterà irrimediabilmente la lo corsa al titolo per il Tedesco.

Nelle due gare successivi i problemi alla macchina ne compromettono la qualifica in Malesia e in gara il risultato è un 4° posto, con Lewis 2°, mentre in Giappone il motore della Ferrari abbandona Seb a inizio gara, con Hamilton che vince e mette le mani sul suo 4° titolo mondiale, che arriverà matematicamente due gare più tardi in Messico.

Il povero Seb prima della fine della stagione si consola con la vittoria del Gp del Brasile, ma il desiderio è quello di riprendersi la rivincita nel 2018.

L’anno successivo l’obiettivo della Ferrari e di Vettel è il titolo e questa volta anche la macchina si rivela super competitiva.

Nella prima metà di stagione Seb fa sue le prime due gare in Australia e Bahrain, per poi vincere quella in Canada, ma sopratuttuto quella a Silverstone.

Il successo in terra Britannica è considerato il più bello di Seb alla guida della Ferrari, dove a fine gara il Tedesco esulta al Team Radio esclamando: “A casa loro!”, riferendosi a Hamilton e la Mercedes.

Vettel conquista la vittoria nel Gp di Gran Bretagna 2018

Dopo Silverstone Seb ha 8 punti di vantaggio su Lewis e nel weekend dopo si corre a Hockenheim.

Proprio in Germania per Vettel sarà l’inizio di un’incubo.

Mentre stava conducendo il Gp commette un grave errore finendo sul bagnato e andando a muro, ritirandosi.

Hamilton, partito 14°, compie una clamorosa rimonta e vince e per Seb quella è una mazzata pesante.

nelle due settimane successive la Ferrari piange la scomparsa del presidente Marchionne e in Ungheria una qualifica no ne compromette anche la gara, vinta ancora da Hamilton.

il successo di Seb in Belgio sembra riaprire le speranze mondiali del Tedesco e della Rossa, ma l’errore di Monza, al quale seguiranno altri due gravi a Suzuka e Austin, comprometteranno definitivamente il sogno iridato di Vettel per il secondo anno di fila, venendo demolito psicologicamente da Lewis Hamilton.

2019-2020: Declino e divorzio

Dopo la sconfitta del 2018, Vettel e la Ferrari sono richiamati al riscatto.

Per il 2019 a Maranello sono cambiate alcune cose tra cui l’arrivo di Mattia Binotto come Team Principal al posto di Maurizio Arrivabene e Charles Leclerc come seconda guida in sostituzione di Kimi Raikkonen.

La SF90 progettata a Marannello si rivela però poco competitiva e così la corsa al mondiale viene preclusa da subito.

Vettel inoltre comincia la stagione come ha terminato quella precedente, con una serie di errori grossolani in Bahrain, Silverstone e Monza, che iniziano a comprometterne anche il ruolo di prima guida all’interno del team, viste le prestazioni di Leclerc, che riuscirà a vincere sia in Belgio che a Monza.

Vettel però in alcune gare sembra tornato il vero “Leone”, Ma in Canada per un piccolissimo errore viene penalizzato ingiustamente di 5 secondi, che gli toglieranno la vittoria in favore di Hamilton.

L’unico sussulto stagionale di Seb arriverà a Singapore, dove lo vedremo esultare in modo visibilmente commosso, vivendo quel successo come una liberazione dopo un anno veramente drammatico.

Singapore 2019, l’ultima vittoria di Vettel con la Ferrari

Quella vittoria, l’ultima con la Ferrari, speravamo tutti che potesse riportare Vettel ai livelli di un tempo ma purtroppo non sarà così.

Il finale di stagione non porterà alcuna soddisfazione a Seb e l’incidente con Leclerc in Brasile fa capire al team che entrambi non possono convivere sotto lo stesso tetto.

La scelta di chi rimarrà al volante della rossa cade su Leclerc, proveniente dalla Ferrari Driver Academy, e così ancor prima di cominciare la nuova stagione viene annunciato che Vettel e la Ferrari si separeranno a fine 2020.

Questo 2020 da “separati in casa” si rivelerà la peggior stagione della Ferrari negli ultimi 40 anni, con un progetto completamente sbagliato e una macchina carente su tutti i fronti, e probabilmente la peggiore in carriera per Seb, con un solo podio ottenuto in Turchia e poco altro.

Domenica sarà dunque l’ultimo atto della storia tra Vettel e la Ferrari, una storia fatta di alti e bassi, di gioie e dolori, ma che sicuramente sia Seb che i tifosi Ferraristi porteranno sempre nel cuore, ricordandola con un pizzico di rammarico per quel che avrebbe potuto essere ma che purtroppo non è stato.

 

Nicola Salvatori

Nicola Salvatori, Studente di Ingegneria Meccanica all'università di Roma tre. Grande appassionato di Formula 1, sport che seguo da quando avevo 4 anni, in parallelo al mio corso di laurea coltivo una passione per la scrittura e la stesura di articoli in ambito sportivo.