Sochi, 2015: uno scontro tra finlandesi favorisce un messicano

Sochi, 2015: uno scontro tra finlandesi favorisce un messicano

Di Luca Martinelli

Il gran premio di Russia ha una storia relativamente recente, e non tutte le gare possiamo definirle avvincenti. Introdotto nel 2014, il nuovo circuito di Sochi (ricavato dal villaggio olimpico delle olimpiadi invernali svoltesi quello stesso anno nella città sul Mar Nero) è ormai arrivato alla sua settima comparsa nel calendario della massima categoria automobilistica.

Oggi, andremo a rivedere la sua seconda edizione; una di quelle di cui, per un motivo o per un altro, tutti ci ricordiamo. Sto parlando, ovviamente, della gara svoltasi l’11 ottobre 2015.

Nelle prove Libere 3, un botto tremendo a 46G per la Toro Rosso di Carlos Sainz procura allo spagnolo una visita all’ospedale, dopo la quale, fortunatamente, si avranno notizie positive e Carlos potrà perfino partecipare alla gara della domenica. 

Le qualifiche riportano la solita solfa: prima fila Mercedes con Rosberg davanti a Hamilton, seguiti dalla Williams di Valtteri Bottas e dalle due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

La partenza vede Raikkonen guadagnare 2 posizioni sul compagno di squadra e sul connazionale della Williams. Ma dietro, Nico Hulkenberg (partito 6°) finisce in testacoda in curva 2, travolgendo Verstappen e Ericsson (che si ritirerà assieme allo stesso Hulkenberg, mentre Verstappen se la “caverà” con una foratura). Questo fa uscire la Safety Car, al termine della quale Bottas si riprende il terzo posto ai danni di Raikkonen.

Nei giri successivi il ritmo di Bottas è decisamente superiore rispetto a quello del connazionale, che viene invece attaccato dal compagno di scuderia (ma inizialmente senza ordini da parte del muretto). Seb, tuttavia, non riesce a sopravanzare Kimi.

Giro 7, colpo di scena; Nico Rosberg, il leader della gara, è fuori dal gran premio: Hamilton prende dunque il comando, seguito dal duo finlandese di Bottas e, a distanza, Raikkonen. Al 12° giro, un altro incidente spaventoso (il secondo del weekend, dopo quello di Sainz) vede coinvolta la Lotus di Romain Grosjean. Il francese sta bene, ma l’incidente provoca l’uscita di una seconda Safety car. In questa Safety Car, la Sahara Force India di Sergio Perez rientra per una sosta anticipata.

Dopo che la seconda Safety car è rientrata, Vettel riesce finalmente a prendere la terza posizione nei confronti di Raikkonen. Giro 27, e si comincia con le soste. Il primo ad andare è Bottas, che per un errore del muretto rientra però nel traffico, e Vettel riesce a superarlo dopo la sua sosta al 31° giro. Bottas finisce sia dietro al tedesco che dietro a Perez, che aveva effettuato un pitstop anticipato, ma soprattutto davanti al connazionale della Ferrari.

La vera lotta comincia ora, una lotta tra due piloti finlandesi talentuosissimi; l’uno non ha più nulla da dimostrare, l’altro è giovane e promettente. Giro 37, il primo attacco di Raikkonen viene abilmente debellato da Bottas qualche curva più tardi, dove il pilota della Williams si riprende la terza posizione; ma questa era solo una battaglia, e lo sanno molto bene entrambi.

Giro 45, Bottas sorpassa Ricciardo e sale in quarta posizione. Raikkonen prova a seguirlo il giro dopo, ma l’australiano si difende bene. Tuttavia, il pilota della Red Bull dovrà arrendersi al 49° giro (4 giri alla fine!), dove dopo esser stato appena passato da Raikkonen, dovrà ritirarsi a causa di un problema alle sospensioni.

Bottas intanto insegue Perez, che lo rallenta quel tanto che basta per permettere a Raikkonen di chiudere il gap sul connazionale. Il messicano ha una macchina decisamente inferiore e con gomme decisamente più usurate, ma resiste.

Giro 52, penultimo giro, Perez va lungo e viene sorpassato da entrambi i finlandesi. I due iniziano l’ultimo giro, con Raikkonen che si fa molto vicino nella lunga curva 3, provando un attacco in curva 4 che però gli blocca le gomme, lo fa collidere con l’avversario (che, sbalzato via dall’impatto, termina la sua gara contro le barriere), e lo fa ripassare da Perez. Un disastro, insomma. O forse un sogno per il messicano, che così facendo regala un podio insperato alla Force India.

Vince Hamilton, davanti a Vettel e Perez. Raikkonen chiude quarto, ma una penalità di 30 secondi lo farà scalare all’8° posto.

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Luca Martinelli, appassionato di Motorsport da anni. Seguo con interesse qualsiasi tipo di gara, ma in particolare la Formula 1. Molto interessato alla storia di essa, scrivo articoli storici ma anche di analisi e/o confronto sulla Formula 1 attuale