Slick o wet? Ci pensa Leclerc! Le qualifiche del GP di Singapore

Charles Leclerc conquista la sua nona pole position del 2022 con una prova stupenda nel corso dell’intera durata delle qualifiche, ma soprattutto nel corso dell’ultimo giro del Q3. Il monegasco condivide la prima fila con Sergio Perez, dietro di soli 22 millesimi, mentre in terza posizione si piazza Lewis Hamilton, anche lui per un nonnulla. Buona la prestazione di Carlos Sainz, che non è riuscito, però, ad andare oltre il quarto posto. Splendido anche il ritmo di Max Verstappen, i cui tentativi in Q3 sono stati rovinati ben due volte dalla sua Red Bull, probabilmente per un problema legato alla benzina.

 

 

Q1 che inizia con pista bagnata, dunque con gomme intermedie per tutti i piloti. Si fatica a trovare il grip e, per l’appunto, sono emblematici i numerosi replay delle monoposto che slittano lungo tutto il circuito di Marina Bay. In Q1 ci sono, come di consueto, continui passaggi di testimone per quanto riguarda la prima posizione: quest’ultima va prima a Hamilton, poi a Verstappen, poi a Leclerc, poi ancora a Hamilton e infine finisce nuovamente nelle mani dell’olandese.

Ma la parte alta della classifica, nella prima parte delle qualifiche, conta poco: in zona eliminazione si trovano, poco prima della bandiera a scacchi, Ocon, Ricciardo, Albon, Schumacher e Latifi. L’australiano, alla guida della sua McLaren, prova a migliorarsi ma riesce a metterla solo in 16esima posizione, che purtroppo non basta per farlo riscattare almeno per questo weekend. Mick Schumacher, invece, riesce sorprendentemente a salvarsi, portando così all’eliminazione Valtteri Bottas, che si trovava in 15esima posizione prima dell’arrivo del tedesco della Haas.

 

 

 

Tra il Q1e il Q2 comincia a farsi sempre più pressante l’interrogativo “Slick o Intermedie?”, ma la pista è ancora troppo umida e un passaggio alle gomme da asciutto comporterebbe un rischio e una perdita di tempo troppo grandi. Se nelle prime posizioni non ci sono grandi cambiamenti, con Leclerc, Hamilton e Verstappen che rinnovano costantemente il proprio miglior tempo, poche posizioni più in basso si comincia ad intravedere il progresso di alcuni piloti rispetto al Q1, sintomo che la pista sta nettamente migliorando. Tra questi meritano di essere menzionati Fernando Alonso, autore di uno splendido quinto posto alla fine del Q2, Pierre Gasly, Lando Norris e Yuki Tsunoda.

Da segnalare, inoltre, la mancata qualificazione di George Russell al Q3 per soli 6 millesimi! Lo seguono entrambe le Aston Martin, che hanno provato l’azzardo della soft nella seconda parte del Q2 ma che evidentemente non ha funzionato, Mick Schumacher e Guanyu Zhou.

 

 

Nel Q3 si passa finalmente alle slick, che fanno emergere un Lewis Hamilton molto competitivo e in costante miglioramento nel corso di questa sessione, proprio come Fernando Alonso, in pole position provvisoria fino a poco più di un minuto dalla bandiera a scacchi. A 20 secondi dalla fine della sessione arriva il primo campanello dall’allarme per Max Verstappen: l’olandese alza il piede a poche curve dal traguardo con due settori fucsia, che lo avrebbero sicuramente portato in pole position, ma c’è ancora tempo per un ultimo tentativo. Prima dell’arrivo delle Red Bull e di Lewis Hamilton è un 1-2 Ferrari, che fa sognare gli appassionati, ma l’arrivo di Checo e di Lewis è uno schiaffo che riporta subito alla realtà dei fatti, con il messicano e l’inglese in mezzo alle due Rosse. La regia si sposta infine, giustamente, su Max Verstappen, autore ancora una volta di un giro mostruoso, che lo porta in POLE POS-… e invece no! L’olandese, incredulo, è costretto a rientrare ai box, probabilmente per un problema legato alla benzina. È un bip continuo il team radio finale di Max, che partirà solo ottavo, mentre esplodono di gioia i fan della Ferrari, che con Charles Leclerc in pole position cominciano di nuovo a sperare.

 

 

 

Si prospetta una gara interessante quella di domani, con le carte che potrebbero essere rimescolate dall’incognita della pioggia. In quel caso Max potrebbe realisticamente puntare ad una rimonta vittoriosa, ma bisogna dire che quella che abbiamo visto oggi non è la Red Bull di Monza o di tutti gli altri weekend: lo scandalo del budget cap potrebbe aver messo l’intero team sotto pressione? Lo scopriremo, forse, nella giornata di domani.

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Sono uno studente presso un Liceo Scientifico ed un aspirante giornalista. Fino a pochi anni fa scrivevo esclusivamente di ciclismo, ma adesso mi concentro sul mondo dei motori, e in particolare su quello della Formula 1. Spero di trasmettervi le emozioni che provo guardando ogni singolo giro di ogni singolo GP attraverso i miei articoli.