Il regno del Leone! Le qualifiche del GP di Olanda

Il Leone d’Olanda, Max Verstappen, si prende la pole position a casa sua, per soli ventuno millesimi su Leclerc, al termine di una sessione mozzafiato decisa all’ultimo run. Il monegasco della Rossa deve accontentarsi della seconda posizione, nonostante un Q3 in cui ha decisamente alzato il suo livello rispetto al weekend. Terzo un buon Sainz. Perez finisce in ghiaia nell’ultimo tentativo, piazzandosi solo quinto e compromettendo in parte la sessione dei due Mercedes che hanno dovuto alzare il piede sull’ultimo rettilineo. L’ Aston Martin, finalmente con ritmo anche al sabato, porta un buon Stroll in Q3, così come fa la Haas con Schumacher. Male Alpine, profondo rosso per Ricciardo.

 

Il Q1 inizia con il Leone olandese subito in palla che segna il miglior tempo di sessione al primo e unico tentativo effettuato. I diciassette minuti di sessione sono estremamente intensi complice una pista che si è migliorata di molti decimi in pochissimo tempo, rendendo fondamentale anche la tempistica di uscita dai box per il passaggio del taglio. Risalta l’Aston Martin, mentre lascia perplessi il ritmo Alpine.
Dalla ventesima casella partirà l’ormai abbonato Latifi, subito davanti a Sebastian Vettel che ha commesso un errore nel suo ultimo tentativo, in un giro nella quale aveva addirittura fatto segnare il miglior primo settore di sessione. Diciottesimo un mortificante Ricciardo, all’interno di una crisi inarrestabile, che precede a sua volta Magnussen, battuto e non di poco da Schumacher. Sedicesimo Bottas, eliminato per un soffio all’ultimo dal suo compagno Zhou e alla seconda eliminazione in Q1 consecutiva. 

 

Nel Q2 è sempre Max a stupire, conquistando il Q3 grazie a un giro perfetto su gomma usata che gli permette di risparmiare una soft per domani, aumentando il ventaglio delle strategie per una gara probabilmente su due soste. La Ferrari inizia a risalire la china e cucire i distacchi, mentre Mercedes si conferma più vicina alle due contendenti al titolo qua in Olanda. Exploit di Tsunoda, delude Alonso. 

Quindicesimo Albon, che fa il suo portando la Williams in Q2 e viene preceduto da Zhou, vincitore della sua sfida interna, a bordo di un Alfa che sembra non trovare ritmo da parecchi weekend. In tredicesima Fernando Alonso autore di un giro non brillante di cui prova a incolpare un presunto impeding di Perez, a mio avviso non avvenuto. Subito davanti a lui il suo compagno Ocon, che si toglie la soddisfazione di battere il non-amato compagno da un lato e conferma la prestazione sottotono della scuderia transalpina dall’altra. Appena fuori dalla Q3 il candidato principale proprio al sedile francese, ovvero Pierre Gasly, sconfitto ed eliminato all’ultimo respiro da Tsunoda. 

 

 

Leclerc in seconda posizione

Il Q3 è una lotta all’ultimo sangue che si apre con un giro spettacolare di Leclerc, valido per la pole provvisoria, subito davanti al campione del mondo, mentre Sainz e le Mercedes distano di un paio di decimi. L’ultimo run è poetico con Charles che riesce a migliorarsi, ma non a sufficienza, venendo battuto per un nulla dall’idolo di casa Max Verstappen. Terzo, a meno di un decimo, Carlos Sainz che va a confermare il suo ottimo periodo di forma. Dalla quarta piazza Lewis Hamilton, molto competitivo nel weekend, che si vede sfilare la chance di dire la sua all’ultimo tentativo per via della bandiera gialla provocata da Perez, che si qualifica appena dietro di lui quinto. Ancora peggio va a Russell, vittima dello stesso destino del compagno, ma che aveva anche affrontato il primo run con gomma usata, riuscendo a conquistare solo il sesto posto. Dietro di lui il connazionale Norris, che tiene sempre alta la bandiera della McLaren, piazzandosi subito davanti alle sorprese di giornata, ovvero Mick Schumacher e Tsunoda. Chiude la top ten Stroll, che non ha preso al Q3 per precauzione dovuto a un problema tecnico; in ogni caso ottimo segnale per Aston Martin che non conquistava il Q3 dal GP di Miami. 

 

Domani nell’inferno Orange non vedremo sicuramente lo strapotere RedBull visto a Spa, ma il recupero degli austriaci rispetto al ritmo deludente di venerdì è stato incredibile e, vista la pole position ottenuta, li rende i candidati numero uno per la vittoria. La Ferrari è là vicina, temendo l’incognita delle gomme dopo il disastro belga, con l’obiettivo di avvicinarsi a RedBull e tenere una pericolosa Mercedes a distanza di sicurezza. Pista in cui è difficile effettuare sorpassi, dunque importante dare particolare attenzione alle strategie e ai tempi dei pit stop.

Favorito numero uno, nemmeno a dirlo, Max Verstappen, in totale stato di grazia. Il Leone di Olanda vuole ruggire a casa sua, proseguendo la caccia al suo trono.

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Studente di filosofia con la passione per i motori. Mi emoziona raccontare questo sport e la passione dei piloti quando abbassano la visiera