PAGELLE GRAN PREMIO DI ABU DHABI 2018

PAGELLE GRAN PREMIO DI ABU DHABI 2018

Vediamo i voti dei protagonisti dell’ultimo GP dell’anno disputatosi ad Abu Dhabi. Hamilton e Sainz sono i migliori nella serata araba.

L. HAMILTON: Voto 10.

Un weekend perfetto a coronamento di una stagione fantastica. Questo mondiale l’ha vinto lui: con una macchina praticamente alla pari della Ferrari ha battuto e, nonostante possa stare antipatico a molti, l’inglese si merita i complimenti per questo 5º titolo. Parte dalla prima casella e gestisce la gara senza grosse preoccupazioni. Nel 2019 sarà ancora l’uomo da battere, ma Lewis ha ancora fame e sarà pronto a tutto.

S. VETTEL: Voto 8,5.

Il grande sconfitto di questa stagione. Ha perso un mondiale che sembrava così vicino. Ha commesso errori che non commetterebbe mai se potesse tornare indietro. Ed è un peccato, perché nelle ultime gare è praticamente tornato ai livelli della prima parte di stagione. Sul circuito di Yas Marina parte 3º e corre una buona gara, mostrandosi piuttosto veloce e superando Valtteri Bottas per la 2º posizione. Lewis è troppo lontano ma Seb prova ad avvicinarsi, portando il gap finale a soli 3 secondi.
Sarà un lungo inverno per il tedesco, dominato da dubbi e preoccupazioni: riuscirà a vincere il mondiale o perderà per la 3º volta di fila all’ultimo? Quanto sarà veloce Leclerc? La macchina sarà abbastanza competitiva? Reggerà il peso della pressione o cadrà come quest’anno?

Auguriamo a Seb che possa rigenerarsi al meglio e che sia pronto per dar battaglia ad Hamilton anche nel 2019.

M. VERSTAPPEN: Voto 8

Che finale di stagione per l’olandese volante!
Il giovane talento porta a casa un altro podio, arricchito da un paio di manovre al limite del regolamento su Ocon (prima) e Bottas (poi). Chiude incredibilmente 4º nel mondiale, nonostante una prima parte di stagione molto difficile: 6 podi nelle ultime 8 gare gli hanno fatto scalare la classifica vertiginosamente. Ora che ha ritrovato la forma, può sognare in grande per il 2019.
Se parte bene (a differenza di quest’anno) ha tutte le carte in regola per dare fastidio ai due fenomeno davanti: il talento, la macchina e la completa fiducia del team. Ci divertiremo.

 

D. RICCIARDO: Voto 7,5.

Come prima cosa, siamo contenti che Danny Ric sia riuscito a completare la gara. Visto l’andazzo della seconda parte di stagione, la cosa non era scontata. L’australiano riesce sempre a portare a casa buoni piazzamenti (vettura permettendo) senza mai strafare (a parte qualche acuto) ma senza mai deludere. Ieri si è chiusa la parentesi più importante della sua carriera in F1: in Red Bull è cresciuto da ogni punto di vista e ha affinato il suo talento. Ora dovrà affrontare una sfida ben più tosta: portare avanti un progetto a lungo termine con Renault, contribuendo molto allo sviluppo della macchina e al miglioramento graduale del team, step by step. Questo cambio di scuderia potrebbe rivelarsi decisiva per la carriera di Ricciardo, in senso positivo o in senso negativo.

V. BOTTAS: Voto 6,5.

Non riesce a vincere nemmeno ad Abu Dhabi. Riesce nell’ignobile impresa di non vincere alcuna gara nonostante guidi una Mercede (Sochi permettendo). E sul circuito di Yas Marina e anche sfortunato: sarebbe arrivato secondo se non avesse accusato un problema che lo ha costretto a rallentare vistosamente, cedendo la posizione a Vettel, Verstappen e Ricciardo. Una gara sfortunata per chiudere una stagione fatta di sfiga (Baku su tutte), ordini di scuderia, difficoltà ma anche tanto ma tanto ma tanto lavoro sporco, utilissimo ai fini della vittoria finale di Hamilton. Vedremo se nel 2019 batterà un colpo.

C. SAINZ JR: Voto 8,5

Che garona di Carlos.
Partito 11º e quindi con le Ultra Soft, lo spagnolo ha un passo migliore dei diretti concorrenti che gli permette di allungare al massimo il proprio stint. Riesce ad accumulare un vantaggio tale su Leclerc, da uscirgli davanti con gomme fresche e assicurarsi 8 punti d’oro.
Lo spagnolo saluta la Renault dopo una stagione e mezza e approda in McLaren, dove raccoglierà l’eredità del suo idolo, Fernando Alonso. Il ragazzo ha talento e ha l’automobilismo nel sangue: potrebbe essere il nome giusto per risollevare le sorti del leggendario team britannico. Almeno noi ce lo auguriamo.

C. LECLERC: Voto 7,5.

Ci ha fatto sognare in qualifica con quei settori fucsia. Ci ha fatto sognare in garq quando ha sorpassato Ricciardo ed era fra i primi. Peccato per la sosta anticipata che non ha funzionato, privandolo di un 6º posto che era assolutamente alla sua portata. Ma ciò non importa.
Quel che importa è che Charles, da rookie, ha mostrato grandi qualità, battendo costantemente il compagno di squadra, commettendo pochi errori e guidando oltre le possibilità dell’Alfa Romeo Sauber.
Il salto in Ferrari è meritato, per ora: al Monegasco spetta ripagare la fiducia del Cavallino. Il salto in un top team non è mai facile e vedremo se Leclerc continuerà a stupire. Noi ce lo auguriamo e ce lo sentiamo, affascinati da questo giovane pilotino che potrebbe spaccare il mondo.

 

S. PEREZ: Voto 7.

Solita costanza del Checo. Altri buoni punti del messicano, ormai pilota che si conferma su ottimi livelli di anno in anno. Un po’ in difficoltà nelle qualifiche, il messicano sfrutta qualche ritiro per portare a casa l’8º posto. È ormai il leader della Force India e il prossimo anno avrà il compito di allevare l’acerbo Lance Stroll e di testarne le capacità. Anche se, per quello che ci ha dimostrato in questi anni, il buon Sergio si meriterebbe una grande chance, che al momento sembra molto lontana.

R. GROSJEAN: Voto 6,5.

Che bello vedere Romain coinvolto in incidenti e che bello vederlo arrivare a punti. Premesso che non era colpa sua e che si trattava di un incidente di gara (Hülkenberg non gli ha lasciato spazio), il francese è in qualche modo sempre collegato a collisioni, casini, esplosioni, divertimento, pop-corn. È uno show-man nato e ci aspettiamo che lo sia anche il prossimo anno.

K. MAGNUSSEN: Voto 6.

Un punto insperato per il danese, che negli ultimi tempi ha un po’ accantonato la cattiveria agonistica per concentrarsi sui piazzamenti a punti. La macchina non era molto competitiva ma Kevin, un po’ fortunosamente, porta a casa un punticino importante per il morale. La classifica mondiale lo vede battere chiaramente il compagno, con ben 19 punti in più. Ma la classifica che piace a noi è quella della spettacolarità e sotto questo aspetto Grosjean ha dato paga a tutti. Kevin si rifarà il prossimo anno?

F. ALONSO: Voto 10.

Voto alla carriera.
Avrebbe potuto vincere molto di più e lo sa benissimo anche a lui. Ma tutti riconoscono la sua grandezza e il suo talento in pista.
Nel suo ultimo GP si ritrova a lottare per l’ultimo punto disponibile senza sapere bene come, ma non riesce a sopravanzare Magnussen. Bellissimo il team radio in cui risponde al suo ingegnere di pista (che lo aveva incitato a dare tutto per prendersi un punticino) con: “ne ho 1800 di punti”.
Ci mancheranno anche i suoi team radio.
Spettacolare la scena finale con Hamilton e Vettel che lo scortano sul rettilineo del via, dove i 3 si esibiscono con dei “donuts” per salutare il pubblico. Peccato che abbia chiuso la carriera senza poter lottare per le posizioni che contano. Ma chissà, quello di ieri potrebbe essere stato un “arrivederci”, non un “addio”.

Gracias, Fernando.

B. HARTLEY: Voto 5,5.

Il simpatico Brendon non riesce a chiudere la stagione con un acuto. Quest’anno ha mostrato alcuni segnali positivi, ma il confronto con Gasly è comunque impietoso. È quasi sicuro che non verrà confermato in Toro Rosso e forse è la decisione giusta: sebbene Hartley sia migliorato molto rispetto alle prime gare della stagione, il neozelandese non è più un giovanotto e Toro Rosso punterà su un pilota giovane. Buona fortuna Brendon!

 

L. STROLL: Voto 6.

Fa il massimo. La macchina è quello che è. Va detto che ci saremmo aspettati di più da lui: il suo campionato consisteva in un testa a testa con Sirotkin e pensavamo che il canadese potesse dominare la sfida. Così non è stato. Il prossimo anno ha la possibilità di guidare per un team superiore e non può sbagliare: rimarrà un semplice pilota pagante o crescerà?

S. VANDOORNE: Voto 6.

Ci dispiace che la carriera di Stoffel in F1 si chiuda così precocemente. Un pilota che ha dimostrato di sapere andare forte, vincendo la GP2 e ottenendo qualche buon punto nelle prime apparizioni con la McLaren. Semplicemente la vettura è stata disastrosa e battere uno come Alonso non è proprio semplice. Nella sua ultima gara Stoffel fa il suo: grandissima la manovra su Grosjean. Purtroppo per lui però, i punti sono lontani.
Un insieme di circostanze fa sì che Vandoorne gareggerà in FE e noi non possiamo far altro che auguragli il meglio.

S. SIROTKIN: Voto 6.

Il pilota dell’anno. Un ragazzo che è entrato nel cuore di tutti. Un uomo che in 9 mesi è entrato nel cuore di tutti. Pensavamo che sarebbe stato il fanalino di cosa su ogni pista. Ma così non è stato. Non ci dimenticheremo mai la tua prestazione a Singapore, Sergej. E ora andiamo a spaccare i culi in qualche campionato GT asiatico. Ciao, leggenda.

P. GASLY: S.V.

È sempre bello quando stai per conquistare qualche buon punto ma il motore ti salta all’ultimo. Poco male per Pierre, che il prossimo anno avrà grande chance in Red Bull. Quest’anno ha continuato un processo di crescita iniziato l’anno scorso e conosce già bene la Power Unit Honda, dettaglio che potrebbe rivelarsi importante per il prossimo anno. Prenderà la strada di Kvyat o di Verstappen?

 

E. OCON: S.V.

Anch’egli tradito dal motore.
Il francese è protagonista di un bel duello con Verstappen (chi l’avrebbe mai detto) e aveva buone possibilità di prendersi qualche punto. La sua stagione è stara discreta ma nulla più: l’episodio di Interlagos gli ha rovinato un pochino l’immagine e la Williams ha annunciato l’ingaggio di Robert Kubica. Il prossimo Ocon starà in panchina come 3º pilota Mercedes, in attesa di un sedile per il 2020. È un gran talento e, nonostante tutto, sarebbe un enorme peccato che la sua carriera in F1 si chiudesse così.

M. ERICSSON: S.V.

Un altro dei nostri preferiti è costretto ad abbandonarci. Anche lui ha guidato al di sopra delle aspettative: si è dimostrato veloce sia in qualifica che in gara ma poi non è riuscito a raccogliere nulla vista la sfiga che lo perseguita da sempre. Sempre sorridente, il buon Marcus ha una buona chance in Indycar, dove potrebbe dire la sua. Forza Marcus!

K. RAIKKONEN: S.V.

La sua ultima gara in Ferrari finisce dopo soli 6 giri. L’aver sostituito la benzina con l’alcol per festeggiare la sua ultima gara in Ferrari non ha avuto successo.
A parte gli scherzi, Kimi ci mancherà: la sua personalità è unica e ce lo godremo forse anche di più in Sauber. E gli va dato merito per la buona stagione che ha corso: il 3º posto finale in classifica piloti è frutto di tanti podi, della vittoria ad Austin e di buone prestazioni nell’arco dell’intera stagione, sebben qualche volta sia stato poco aggressivo o volgarmente “mezzo addormentato”.
C’era bisogno di un cambio in Ferrari e l’arrivo di Leclerc potrebbe portare un vento di gioventù che manca da tempo in Ferrari.
Per il resto, grazie Kimi e buona fortuna per l’avventura in Sauber!

N. HÜLKENBERG: S.V.

Ci voleva un bel doppio salto mortale per chiudere in bellezza la stagione e per fortuna il buon Nico sta bene. Non lascia lo spazio necessario a Grosjean e di conseguenza viene catapultato in aria. Peccato per lui perché era partito bene e sarebbe potuto arrivare 6º.
Un’altra buona stagione per Hulk, che chiude 7º in classifica piloti, vincendo il campionato degli “altri”. La Renault sta crescendo e il prossimo anno si prospetta una sfida interessantissima con un manico come Ricciardo. Già con Sainz è stato una bella lotta, ma Ricciardo metterà ancora più alla prova il buon Nico. Verrà oscurato o riuscirà a tenere testa al suo nuovo compagno!

Grazie a tutti per la lettura. Ci vediamo nel 2019!

Ultima Staccata

Siamo due ragazzi universitari cresciuti con la passione dei motori fin da bambini. Fondatori del progetto "JIFTY" nel 2017, abbiamo deciso di continuarlo modificandolo in Ultima Staccata. Il nostro obbiettivo sarà sempre quello di offrirvi un'esperienza il più possibile professionale.