Mick Schumacher alla Haas, la dinastia continua?

Mick Schumacher alla Haas, la dinastia continua?

La notizia era nell’aria già da mesi, adesso è ufficiale: Mick Schumacher sarà pilota Haas per il 2021. Il figlio del grande Michael approda nella classe regina prossimo ai 22 anni. Mick Schumacher fa parte della Ferrari Driver Academy, questa stagione è impegnato in F2 con il team italiano Prema Racing. Questo week-end Mick si giocherà il titolo di campione della F2 nel GP di Sakhir. Per molti fan sicuramente farà un certo effetto sentire quel cognome lì in una gara di F1, ma è necessario fissare un concetto: Mick non è Michael. Anche se i nomi sono assonanti tra di loro non bisogna commettere l’errore di metterli a paragone, quantomeno non subito e più avanti scopriremo perché. Cerchiamo quindi di analizzare qual è stato il percorso che ha portato Mick Schumacher in F1 e cosa eventualmente aspettarsi dal suo 2021 al fianco del russo Nikita Mazepin in Haas.

Carriera

Il figlio del sette volte campione del mondo di F1, come da prassi per qualsiasi pilota, ha iniziato la sua carriera sui kart nel 2008. La particolarità dei suoi primi anni è nel nome usato, per non attirare l’attenzione infatti figurava come “Mick Betsch”, cognome della madre Corinna. Nel 2014 passa alle categorie internazionali e cambia di nuovo nome, stavolta è “Mick Junior”. La completa metamorfosi in Mick Schumacher, suo vero nome, arriva nel 2015 quando passa sulle monoposto, iniziando dalla Formula 4 ADAC. Nel 2016 partecipa al campionato italiano e quello tedesco di F4 con il team Prema, terminando secondo in entrambi.

Presa confidenza con la categoria, è tempo di fare un salto in avanti, in F3 Europea. Nel 2017 il stagione è al di sotto delle aspettative, dodicesimo con un solo podio. Nel 2018, dopo un inizio difficile inizia a vincere e quasi non si ferma più. Conquista la sua prima gara a Spa, seguita da altre sette vittorie che gli garantiscono il titolo di campione della F3 Europea battendo altri talenti, tra cui Robert Shwartzman suo compagno in F2 e anche lui pilota FDA. Quella vinta da Mick è stata anche l’ultima stagione della F3 Europea, unita poi alla GP3 per formare un unico campionato chiamato semplicemente “Formula 3”, per dare più un senso di propedeuticità.

Archiviata la pratica F3 è il momento di fare un altro step verso la classe regina, e quindi nel 2019 arriva il debutto in Formula 2, sempre con Prema. Anche la prima stagione di F2 non è esaltante: una vittoria e dodicesimo posto finale. In questo 2020 è arrivato il salto di qualità, dieci podi, due vittorie e attualmente è primo nel campionato a due gare dal termine con 14 punti di vantaggio su Ilott. Quest’anno Schumacher è molto migliorato come pilota, mostrando grande fredezza e un grandissimo talento nelle partenze, sulle quali ha costruito i suoi migliori risultati. E’ chiaro che questa stagione ha giocato un ruolo fondamentale per la sua promozione in Formula 1.

Aspettative

Cosa c’è da aspettarsi da Mick Schumacher in F1? Sicuramente nè vittorie nè podi, in realtà fare punti sarebbe già un miracolo per la Haas, attualmente. Mick ha bisogno di pazienza e fiducia, la carriera parla per lui. E’ un pilota che ha bisogno di capire ed adattarsi alla categoria e potrebbe volerci metà stagione o un anno intero, ma quando alza il livello non scende più e resta costante con standard abbastanza alti. Non ci sarà nulla di strano se non andrà forte già dall’inizio, è il suo approccio ed in Haas possono e devono aspettarlo.

Per il 2021 l’obiettivo più realistico che può porsi è di battere il suo compagno di squadra Mazepin e comandare il gruppo della bassa classifica. Probabilmente non ha lo stesso talento del padre, ma se messo in condizione Mick Schumacher è un ottimo pilota e può diventare un grande pilota, non è da escludere un futuro in tuta rossa, ma per quello ci sarà tempo.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.