Le ultime pagelle del 2022: Gran Premio di Abu Dhabi

E’ finita signore e signori, il Campionato Mondiale di Formula 1 2022 è appena terminato. Verstappen è ancora campione iridato, e si assicura la quindicesima vittoria della stagione, con la pipa in bocca per tutta la gara. E’ l’ultima di Vettel, che il paddock saluta in ogni modo possibile, ma anche di piloti con nomi meno altisonanti, come il buon Latifi. Danny Ric e Mick Schumacher sperano in un ritorno di fiamma nei prossimi anni. Stratosferico Leclerc, che certo esce sconfitto dalla lotta mondiale, ma consolandosi dell’ottima prestazione, anche dei box (era ora). La Formula 1 però non va mai in vacanza, ma le pagelle sì, ecco perchè quelle di oggi saranno un po’ atipiche. Niente voti, solo considerazioni, tanto domenica erano tutti sereni…forse.

Max Verstappen – Dopo quanto fatto da Pèrez l’anno scorso con Hamilton, il minimo sarebbe stato ricambiargli il favore, o almeno provarci insomma. Ma lui non lo sa e gareggia come se vedesse autovelox ad ogni curva. Tanto gli serve per vincere un GP stradominato.

Charles Leclerc – Lui corre veramente bene, con una fiducia che sembra quella di inizio stagione. E il muretto per fortuna non spreca tutto, di nuovo. Riesce a chiudere secondo in Campionato, precedendo Pèrez al traguardo dopo un finale al cardiopalma. Ora ridacci indietro tutti gli anni che ci hai fatto perdere.

Sergio Pèrez – Non si può dire che corra una brutta gara, ma semplicemente non era destino. Però che differenza con Verstappen. Costretto sulle due soste, che si è rivelata la strategia migliore di tutte, non ne ha abbastanza per prendere la Ferrari di Charles, ma chissà con un giro in più.

Carlos Sainz – Parla già di lotta mondiale nel 2023, ma in casa Ferrari si deve prendere una scelta. Sainz è uno degli oggetti misteriosi del paddock che più ci incuriosisce per l’anno prossimo. Durante il GP invece non so cos’abbia fatto perchè l’avranno inquadrato tre volte. Pit-stop compresi.

George Russell – Gasatissimo per la gran vittoria in Brasile, resta nell’anonimato negli Emirati. La macchina non lo ha aiutato granchè, e questo lo testimonia anche la gara non all’altezza dell’altra Freccia d’Argento. Ma l’anno prossimo…

Lando Norris – Unico non-Red Bull, non-Ferrari, non-Mercedes ad essere salito sul podio quest’anno, Lando si prospetta come uno dei giovani senza dubbio più promettenti. Il progetto McLaren deve effettuare uno step qualitativo di spessore, ma un pilota solido su cui affidarsi l’ha trovato.

 

 

Esteban Ocon – Sicuramente uno dei piloti più sottovalutati del paddock. Anche a Yas Marina è uno dei migliori, non tanto perchè veloce, quanto consistente. Al momento non si prospettano future viste mondiali, ma chissà cosa saprà regalarci un giorno. Intanto potrebbe smetterla di sfracellarsi sui compagni di squadra, e con Gasly non partiamo neanche benissimo. Occhio.

Lance Stroll – Ogni tanto riesce anche lui a portare a casa qualche punto, però onestamente non è abbastanza. E’ giovane e non può arrivare a fine campionato con la metà dei punti di un 37enne…quattro volte campione del mondo…vincitore di 53 gare su 299…122 volte a podio…67 volte in pole position…e no, il suo ritiro nessuno l’ha davvero superato ancora.

Daniel Ricciardo – E’ stato terrificante guardare McLaren distruggere uno dei più talentuosi piloti della sua generazione, e addirittura sentirlo piangere…è stato troppo. Desidero con tutto il cuore che possa tornare in competizione con una macchina magari non migliore della papaya, ma che gli ridia indietro tutta la gioia che lui ha donato incondizionatamente a questo sport.

Sebastian Vettel – Senza parole. Solo emozioni. Quasi quasi riescono anche a sabotargli la gara con una strategia degna del peggior muretto Ferrari…così, per fargli venire un pò di nostalgia; ma lui non lo sa e prende un punto lo stesso. Trovate tutta la sua carriera riassunta (e neanche tanto) in questi tre articoli a cura dei ragazzi di Ultima Staccata. Gli esordi, gli anni in Ferrari, ed infine l’Aston Martin e l’impegno sociale. Niente colmerà il vuoto che ci lascia il suo ritiro, davvero. Ci mancherai Seb.

Yuki Tsunoda – Dopo due anni in AlphaTauri ancora non ho ben capito a che livello sia. Questa domenica sicuramente ha fatto molto bene, anche perchè la scuderia di Faenza non disponeva proprio di un gran mezzo, ma le sue prestazioni sono decisamente troppo altalenanti.

Guanyu Zhou – Ad Abu Dhabi non sfigura neanche, ma ovviamente è ancora troppo presto per emettere sentenze. Certamente non sarà un nuovo Hamilton, però qualcosa potrà dirla in futuro.

Alex Albon – Nella speranza che possa prima o poi tornare a correre su una buona vettura, al thailandese auguro tutto il meglio, perchè un’opportunità seria se la merita. Ovvio che Latifi non sia un gran riferimento, però Albon si è ritrovato con questa macchina, riuscendo a sorprendere sempre in positivo.

 

 

Pierre Gasly – Lunedì è salito sulla sua nuova Alpine, e credo non ci potesse essere niente dì meglio per lui. Dopo un anno a dir poco deludente, Pierre ha finalmente l’occasione della vita. Vai come un treno.

Valtteri Bottas – Anche da lui ci si sarebbe aspettato qualcosa in più, forse perché le aspettative create ad inizio stagione erano troppo alte. In ogni caso il finlandese avrà modo di ritentarci l’anno prossimo. Oggi finisce addirittura dietro a Zhou…

Mick Schumacher – Auf wiedersehen. Anche se tutti sperano sia solo un arrivederci. A Yas Marina non è in gran forma, e tra l’altro centra in pieno Latifi con una manovra figlia più che altro di indecisione. Ma ormai è andata…chissà se avesse spaccato meno macchine.

Kevin Magnussen – Haas non ha più niente da dare per quest’anno, ma direi che non è andata poi così male. Bene nella prima parte di stagione, con la macchina cala giù anche Kevin. Tranne i sussulti in Inghilterra e Austria, e la spettacolare pole in Brasile (tanta roba), non è che ci sia molto da prendere.

Lewis Hamilton – Grande gesto quello di ritirarsi per far arrivare a punti Vettel. Scherzi a parte, d’ora in poi lo vedremo gioiso come non mai, perchè come ha detto lui, sulla W13 non ci salirà mai più. Forse solo i test e poi basta, promesso.

Nicholas Latifi – Mai una parola fuori posto, mai visto una volta adirato con nessuno, educazione incredibile, sempre gentile nonostante le numerose batoste subìte…lascia la Formula 1 un pilota capace, spesso deriso per le sue prestazioni (anche da me, ma con intenzioni esplicitamente mai offensive), e davvero troppo preso di mira da un pubblico vergognoso per l’episodio di un anno fa, sempre qui negli Emirati. Gli auguro di sincero cuore di trovare una categoria che lo valorizzi per il pilota che ha mostrato di essere in gioventù, prima che la classe regina lo gettasse via con tanta crudeltà. E’ vero che le sue performance non sono mai state buone, e su questo non c’è dubbio, però dev’essere soddisfatto di esserci arrivato, di averci guidato per ben tre anni, e deve darsi la spinta per rilanciarsi dove potrà valorizzarsi davvero. Tranquillo Nick, chè quelli che ti hanno minacciato non sono tifosi, nè uomini.

Fernando Alonso – La sfortuna che ha avuto lui nel corso di tutta la stagione, e intendo ad ogni singolo Gran Premio, è davvero incomparabile. Ad Abu Dhabi stava correndo una bella gara, ma è costretto nuovamente al ritiro. Pazienza, lui sta già guidando la macchina verde lì accanto.

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Alberto D’Agostino, studente di giurisprudenza e appassionato di sport e in particolar modo di Formula 1. Mi diverto a seguire discipline motoristiche e non di ogni tipo.