La pagina Instagram di formula 1 omofoba e misogina

Avete letto bene: c’è una pagina Instagram di formula 1 misogina e omofoba che parla di libertà di espressione per giustificare il tutto, nonostante dagli argomenti trattati si evinca che nella testa degli autori di libertà di espressione ce ne sia poca. Questi individui si sentono al sicuro, nascosti dietro a pagine che non rivelano nulla della loro vita privata nelle quali fanno affermazioni che non oserebbero mai pronunciare a voce alta, e senza neanche metterci la faccia. Noi di Ultima Staccata abbiamo una certa tradizione su Instagram, e sia chiaro fin d’ora che questo articolo vuole denunciare un determinato tipo di utenti tossici, non il social network in sé.

È questo il caso di una pagina di cui non voglio fare il nome (l’ultima cosa che voglio è far loro pubblicità), che recentemente ha fatto scalpore per avere sfacciatamente accusato alcune pagine gestite da donne, ree di avere messo una emote arcobaleno accanto al proprio nome. “La politica non deve avere niente a che fare con la formula 1”, dicono. Messaggio anche condivisibile da un certo punto di vista, detto in altri termini. Ma il problema è che c’è dell’altro, molto altro.

Analizziamo il profilo: questa è la loro bio.

Una pagina libera dove si può discutere liberamente. A meno che tu non sia LGBT, comunista o femminista, ovviamente. Ma non è tanto la palese incoerenza che vi voglio sottolineare, quanto questo voler martellare sulla libertà. Tenetelo a mente, perché a breve torneremo sull’argomento.

Andiamo a vedere il primo dei due post che vorrei mostrarvi, che è poi quello che più ha fatto scalpore. Questo post serve a “creare una community migliore”, come sottolineato dai creatori della pagina

La premessa è che loro siano contrari all’omofobia, alla misoginia e a ogni violenza di genere. Sa molto di “non sono razzista ma…”, “non sono omofobo ma…” (inserire frase razzista o omofoba al posto dei tre puntini). Tuttavia concediamoglielo, vediamo che hanno da dire.

Ecco il primo pugno in pancia: solo chi ha più di 20 anni può commentare la formula 1. Avendo 18 anni, mi sento particolarmente chiamato in causa: io, che seguo la formula 1 da sempre, non posso parlare non avendo 20 anni, ma il mio amico che ne ha 21 e la segue dall’anno scorso può? (Amico fittizio, giusto per essere chiari). Beh, che dire follettini e follettine. Come se poi a 20 anni cambi qualcosa: che succede, si sblocca un neurone che aiuta al ragionamento?

Secondo cazzotto nello stomaco: la formula 1 è uno sport prevalentemente per uomini. Perché? Perché le donne si fanno influenzare dai loro sentimenti per i piloti… qui veramente non so cosa aggiungere: ragazzi, smettiamo di seguire lo sport femminile sennò non diamo “giudizi effettivamente logici”. Ah, e smettiamo di guardare film in cui ci sono attrici donne, perché sennò siamo attratti da esse e non possiamo giudicarne la performance.

Ah vero, il discorso per lo sport femminile e i film con attrici donne applicatelo anche al pubblico lesbico: del resto, anche loro sono attratte…

Ultima slide che volevo mostrarvi di questo post: quel TUTTI scritto in caps lock. Non so voi, ma dopo la lettura di quest’ultima considerazione comincio a chiedermi se l’autore di questo post ci sia o ci faccia; chiedi che venga rispettata la libertà di opinione di tutti dopo aver spiegato nelle precedenti slide che ci sono determinate categorie di persone che non possono parlare? Ma seriamente?

Commentando la descrizione poi, ci si chiede se non l’abbia scritta una persona differente da quella che ha scritto il post. Tralasciando gli orrori di battitura, giudicate voi. Io mi ripeterei.

E dulcis in fundo, volevo mostrarvi questo altro post. La pagina censurata è un’altra, bannata in passato per commenti misogeni a dir poco vomitevoli, tra cui: “non parlo con voi donne, andate in cucina (faccina che dà il bacino)”. Anche qui, bigotteria a nastro a cui si aggiunge il vittimismo.

“Difendere la virilità di uno sport nobile non fa di noi né degli omofobi, né dei sessisti”. Scusate, devo andare a vomitare. La virilità? Cos’è la formula 1, un modello? Sullo sport nobile sono d’accordo: la formula 1 è uno sport nobile, con una community nobile. Ma capita che ci siano momenti in cui anche uno sport nobile seguito da una community così nobile venga macchiato da gente che non meriterebbe di seguirlo; gente come gli autori di questo post, per intenderci.

In conclusione, ci terrei a mandare un messaggio alle categorie prese in causa da questi personaggi: ignorateli. Ci sono due motivi per cui possono (o può, non escludo l’utilizzo del plurale maiestatis) aver scritto una cosa del genere: la speranza di attirare l’attenzione su di sé (e purtroppo vedo che ci sono riusciti, dalla quantità di commenti che hanno sotto ai post), o semplice mentalità da italiano bigotto di fine ‘800. In entrambi i casi, non meritano la vostra attenzione: è bello vedere una community variegata, è segno del successo che sta avendo questo sport, che spero possa ulteriormente crescere in futuro. Buon ferragosto a tutti.

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Luca Martinelli, appassionato di Motorsport da anni. Seguo con interesse qualsiasi tipo di gara, ma in particolare la Formula 1. Molto interessato alla storia di essa, scrivo articoli storici ma anche di analisi e/o confronto sulla Formula 1 attuale