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Il pilota del Venerdì: Valtteri Bottas

Il pilota del Venerdì: Valtteri Bottas

Ripensando alla prima metà di stagione probabilmente nessuno avrebbe scommesso su una Ferrari vincitrice per tre gare di fila, tra cui Singapore (domenica scorsa) che doveva essere una pista avversa per la Rossa, indice di come questo Mondiale, se pure già indirizzato, abbia ancora dello spettacolo da offrire. Questo fine settimana la Formula 1 farà tappa a Sochi, in Russia, circuito introdotto nel 2014, e tra i piloti capaci di esaltarsi in questo tracciato c’è il pilota di cui parleremo oggi, un pilota che nella primissima parte di stagione sembrava capace di lottare addirittura con Lewis Hamilton, direttamente dalla Finlandia il nostro pilota del Venerdì: Valtteri Bottas.

Chi è?

Nato a Nastola (Finlandia) il 28 agosto del 1989, Valtteri Bottas attualmente è secondo nella classifica Mondiale, dietro al suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Bottas è uno dei pochi piloti ad aver fatto il salto diretto dalla GP3 alla Formula 1, previo però un anno da terzo pilota (in Williams, nel 2012) dove ha disputato diverse sessioni di prove libere. Sicuramente la conquista del titolo piloti in GP3 del 2011 è stata fondamentale per Valtteri, che era già in orbita Williams, per fargli conquistare un sedile in Formula 1, prima da terzo pilota, e poi, nel 2013, da pilota titolare Williams.


Carriera in Formula 1

Valtteri Bottas esordisce in Formula 1 nel 2012 partecipando a quindici sessioni prove libere del venerdì su venti, sostituendo Bruno Senna, e poi verrà annunciato a fine anno dalla Williams che sarà il titolare per il 2013 affiancando il fenomeno Pastor Maldonado. La prima stagione di Bottas in Formula 1 è difficile, la vettura non è per nulla competitiva, e riesce a conquistare dei punti solo nel GP degli Stati Uniti, arrivando ottavo; tale piazzamento gli permetterà di concludere la stagione davanti a Maldonado. Nel 2014 Williams passa ai motori Mercedes, il compagno di Bottas sarà l’esperto Felipe Massa, e la macchina è tutta un’altra storia. Valtteri salirà ben sei volte sul podio e concluderà la stagione al quarto posto in classifica generale, mettendosi dietro due campioni del calibro di Sebastian Vettel e Fernando Alonso, oltre, chiaramente, a Massa stesso. Nel 2015 le scuderie rivali migliorano, ma Bottas continua a dimostrarsi affidabile e veloce, sale due volte sul podio e conclude quinto. La stagione 2016 sarà difficile, comincia il declino Williams, Valtteri ottiene un solo podio e l’ottavo posto iridato. Nel 2017 arriva la svolta per la sua carriera: Nico Rosberg dopo aver vinto il Mondiale 2016 con Mercedes annuncia il ritiro dalla Formula 1, la Mercedes stessa chiamerà Valtteri Bottas a sostituire il Campione del Mondo. Le prestazioni di Bottas sono di ottimo livello, e proprio nel Gran Premio di Sochi del 2017 arriva la sua prima vittoria in Formula 1, alla quale ne seguiranno altre due fino al termine della stagione, concluderà il Mondiale in terza posizione dietro il compagno di squadra e Campione del Mondo Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. La stagione scorsa è stata deludente per Bottas, usato da “maggiordomo” per aiutare Hamilton, siccome la Ferrari era molto competitiva, e Valtteri, anche se a volte amareggiato, si è dimostrato un grande uomo squadra, sacrificando anche una vittoria, sempre in Russia, per concederla ad Hamilton che a fine gara non esulterà. Il risultato in classifica generale pure sarà impietoso: è quinto, dietro Hamilton, Vettel, Raikkonen e Verstappen, ed è l’unico dei sei piloti dei top team a non vincere nessuna gara ed è il primo pilota Mercedes dall’era degli ibridi, iniziata nel 2014, a non aver vinto nessuna gara in stagione. Quest’anno bisogna cambiare passo e Valtteri l’ha fatto vincendo di forza il GP d’Australia battendo Hamilton, ed anche due gare dopo a Baku, sembra quasi che possa lottare con Lewis per il titolo, avendo comandato la classifica per qualche gara, ma col passare del tempo Hamilton sale in cattedra, e la Mercedes abbassa un po’ il suo livello e quindi anche i rivali Red Bull e Ferrari iniziano a vincere gare e interrompere le doppiette delle Frecce d’Argento. Il sogno Mondiale sembra ormai sfumato per Bottas, ma sicuramente nella prima parte di stagione ha dato risposte importanti, e ha dimostrato che sa ancora come andare veloce.


Cenni storici ed atti celebri

Sicuramente la scorsa stagione per Bottas è stata forse la peggiore per lui in Formula 1, perché ne ha “arrestato” la continua crescita, e più volte è apparso nervoso e sofferente per via dei continui ordini del team, di cui uno memorabile a Sochi, dove è stato letteralmente scippato dalla vittoria per concederla ad Hamilton, vittoria non celebrata, giustamente, dall’inglese. Il tutto non ha aiutato nemmeno la reputazione di Valtteri oggetto di continui sfottò e col soprannome “maggiordomo” per il suo sacrificarsi continuamente per Hamilton, e naturalmente questo nervosismo l’ha portato anche a commettere errori ed essere poco competitivo (e prendersi anche un dito medio da Ricciardo), tanto da non vincere nessuna gara e terminare quinto le ultime quattro, mentre il suo compagno di team vinceva senza troppi problemi. Questo inverno Bottas ha fatto grande preparazione, un grande allenamento, e si sono visti dei cambiamenti almeno ad inizio anno, salvo poi trovare un Hamilton in forma strepitosa prima, e una Mercedes in calo poi, ma comunque difende la sua seconda posizione Mondiale.

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Bottas in Russia? Si spera di sì. Sochi è una pista che piace molto al finlandese, che solo in un’occasione, per via di un contatto con Raikkonen, non ha concluso nei primi quattro. Se sarà veloce come le altre volte, ha delle ottime chance di giocarsi la vittoria, con una Ferrari che ha ritrovato competitività e Red Bull che è sempre pronta a tendere l’agguato, Mercedes punterà a vincere la gara non per forza con Hamilton, e Valtteri dovrà riuscire a sfruttare l’occasione e dare il meglio di se, essendo un pilota di grande talento. L’augurio è che possa fare un’ottima gara (dietro le Ferrari, magari), che continui ad avere fiducia in se stesso, e che possa giocarsi, un domani, le sue carte anche per poter vincere qualcosa più che una sola gara.

Articolo di:

Mario Scherillo; facebook | instagram

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.