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Il pilota del Venerdì: Lewis Hamilton

Il pilota del Venerdì: Lewis Hamilton

In questo fine settimana si disputerà l’ultima gara del Mondiale di Formula 1 del 2019. Con i titoli costruttori e piloti già assegnati, la speranza è quella di assistere ad un’altra gara spettacolare di un Mondiale che, seppur quasi mai in discussione, ci ha regalato tante emozioni e tante belle gare. Insieme al campionato, giunge al termine anche la nostra rubrica del pilota del Venerdì, che vedrà come protagonista proprio chi questo mondiale l’ha vinto: “The Hammer” Lewis Hamilton.

Chi é?

Nato a Stevenage (Inghilterra) il 7 gennaio 1985, Lewis Hamilton ha appena vinto il suo sesto Mondiale piloti, mettendo nel mirino la leggenda Michael Schumacher. Hamilton è semplicemente il pilota più forte della sua generazione, e lo si capisce dal primo contratto firmato con McLaren a soli dodici anni. La scuderia di Woking lo ha sponsorizzato per tutta la trafila delle formule minori, che vince praticamente tutte. In seguito al titolo GP2 vinto nel 2006, Lewis viene annunciato come pilota titolare in McLaren per il 2007 al fianco di Fernando Alonso.

 

Carriera in Formula 1

Per capire quanto Hamilton sia forte c’è voluto veramente poco, dimostra di poter stare tranquillamente con i primi, e il suo score nelle prime nove gare nella stagione di debutto è impressionante: nove podi tra i quali due vittorie. Lo stesso Alonso soffre la sua presenza sempre più ingombrante, tanto da lasciare la McLaren a fine anno, dopo essersi giocato il titolo con Hamilton e Raikkonen fino all’ultima gara, in una delle stagioni più belle di sempre, nonché l’ultima stagione dove un pilota Ferrari ha conquistato il Mondiale piloti. Lewis fallisce la conquista del titolo un po’ per inesperienza, un po’ per una Ferrari che riuscì a risalire la china dopo un inizio poco più che discreto di stagione. Ma se al primo anno è sfuggito il Mondiale all’ultima gara, il secondo anno invece il titolo arriva, all’ultima curva, ai danni di un altro ferrarista, Felipe Massa. All’epoca Lewis divenne il più giovane campione del Mondo della storia, record soffiatogli via da Sebastian Vettel. Hamilton è l’unico pilota in griglia ad aver vinto almeno un gran premio a stagione, segno di una costanza spaventosa e di un talento fuori dal comune che lo stanno conducendo verso i record, apparentemente inarrivabili, di Michael Schumacher. Nonostante non sempre la McLaren gli abbia fornito un’auto competitiva, Lewis è sempre riuscito a tirare fuori il meglio dalla vettura e in alcune occasioni a giocarsi il Mondiale, nel 2010 soprattutto restando in corsa fino all’ultima gara. Nel 2013 compie una scelta che gli cambierà, non da subito, la carriera, sposando il progetto Mercedes, fortemente voluto da Niki Lauda. La stagione 2013 gli porterà una sola vittoria, ma si rifarà con gli interessi nelle successive sei vincendo ben cinque mondiali, e dominando in lungo e in largo. L’unico neo è legato alla stagione 2016 dove è stato battuto dal suo compagno di squadra Nico Rosberg, una sconfitta amara, che però ha fatto crescere ancor di più Hamilton che è diventato praticamente imbattibile, un carro armato. Oltre all’essere il più forte, “The Hammer” fuori dalla pista è una vera e propria superstar, sempre molto teatrale nei gesti e nelle dichiarazioni, un po’ per imposizione, un po’ per mettere sotto i riflettori il personaggio Hamilton, e tenere più riservato il Lewis uomo e la sua vita privata. Stiamo pur parlando di un pilota che nasce ogni dieci o quindici anni, di uno che ha scritto e che continuerà a scrivere ancora per qualche anno la storia della Formula 1, e che probabilmente diventerà, con i numeri, il migliore di sempre.

Cenni storici ed atti celebri

Per ripotare tutti i momenti degni di nota della carriera di Hamilton bisognerebbe scrivere un libro, probabilmente. Cercando di fare un’ampia scrematura, sicuramente la rivalità con Fernando Alonso in McLaren va menzionata. Ricordiamo il duello ad Indianapolis, con Lewis che chiude la porta a Fernando. Sicuramente non vanno dimenticate le qualifiche a Budapest 2007 dove Alonso gli fa volontariamente perdere tempo ai box per fargli perdere l’ultimo tentativo. Anche se per i ferraristi fa ancora male, la vittoria del Mondiale 2008 all’ultima curva rappresenta la nascita definitiva della sua stella. La prima storica vittoria in Mercedes nel 2013 a Budapest, pista che ama particolarmente, che fa da anticamera per la sua età dell’oro, che lo porterà a vincere i Mondiali 2014, 2015, 2017, 2018 e 2019. Non vanno poi dimenticati alcuni duelli importanti con Rosberg e con Vettel, e una spiccata abilità nel sorpasso, dimostrando di essere un fenomeno anche in bagarre.

 

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Lewis Hamilton? Sì, quando Hamilton corre, va sempre considerato tra i favoriti. Sicuramente ci terrà a conquistare l’undicesima vittoria stagionale, e concludere in bellezza l’ennesima stagione da protagonista, anche perché nelle prime dieci gare ne ha vinte sette, nelle ultime dieci “solo” tre, ed un cannibale come lui è nato per vincere e non accontentarsi mai. Il Mondiale già vinto rappresenta uno stimolo in più, correre a mente libera favorisce lo spettacolo, e quando Lewis è in giornata (quasi sempre), lo spettacolo è assicurato. Può piacere e non può piacere come personaggio, ma gli appassionati di corse non possono non apprezzare questa leggenda della Formula 1, e definirsi fortunati ad aver visto uno dei piloti più forti di sempre, fortunati di aver visto Lewis Hamilton.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.