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Il pilota del Venerdì: Charles Leclerc

Il pilota del Venerdì: Charles Leclerc

La settimana scorsa il Brasile ha offerto, agli amanti della Formula 1, grandissimo spettacolo, soprattutto nelle fasi finali della gara, dove due Safety-Car hanno rimescolato più volte le carte in tavola, e se l’unica costante della gara, Max Verstappen, è stato timidamente insidiato da Hamilton, appena dietro di lui è successo veramente di tutto, dal primo podio in carriera per Gasly e Sainz, al quarto e quinto posto delle Alfa con Raikkonen e Giovinazzi, la penalità di Hamilton che butta fuori un Albon lanciato a podio, e la “rissa” tra i due ferraristi Vettel e Leclerc che si sono messi fuori gioco a vicenda, scatenando l’ira sui social dei tifosi della Rossa. Se lo scorso pilota del venerdì è stato Sebastian Vettel, oggi il nostro focus sarà sull’altro ferrarista, “il Predestinato”, Charles Leclerc.

Chi è?

Nato a Monaco, nel Principato, il 16 ottobre 1997, Charles Leclerc è il più giovane vincitore di un gran premio di Formula 1 a bordo di una Ferrari. Leclerc ha debuttato in Formula 1 nella scorsa stagione su Alfa Romeo-Sauber, dopo aver vinto il Mondiale di Formula 2 del 2017, e di GP3 nel 2016, quest’ultimo titolo è stato decisivo per offrirgli un posto nella FDA (Ferrari Driver Academy). Le prime guide in Formula 1 di Charles risalgono al 2016, nelle vesti di collaudatore Ferrari e Haas, con la quale debutta in un week-end di gara in Gran Bretagna, disputando le prove libere. Dopo alcuni test svolti con la Sauber nel 2017, viene ufficializzato come pilota titolare per la stagione 2018.

 

Carriera in Formula 1

Charles Leclerc arriva in Formula 1, come pilota titolare, nel 2018, e dopo sole tre gare di ambientamento subito arriva un grandissimo risultato, il sesto posto nel Gran Premio d’Azerbaigian, seguito da un altro piazzamento a punti in Spagna. La sua prima stagione è ottima, è tredicesimo in classifica generale, demolito il compagno di squadra Ericsson, e verso la fine della stagione viene annunciata la sua promozione in Ferrari, scambiandosi di fatto con Kimi Raikkonen che prenderà il suo sedile in Alfa. La cosa curiosa è che l’arrivo di Leclerc viene accolto con esaltazione dai tifosi ferraristi, quasi come se fossero stati loro a sceglierlo, come se sapessero che questo ragazzo, in effetti, ha talento da vendere. La prima gara non rispetta di tanto le aspettative, complice una Ferrari per nulla competitiva, ma subito alla seconda in Bahrain Leclerc ottiene la prima pole position delle sette – si, avete letto bene, sette – stagionali, e se non fosse stato abbadonato dalla power unit Ferrari, avrebbe vinto anche la gara, che stava dominando con oltre dieci secondi di vantaggio su Hamilton, tuttavia ottiene il suo primo podio arrivando terzo dietro le Mercedes. Dopo il Baharain arrivano una serie di gare decisamente poco esaltanti per lui e la Ferrari, che si riscoprono competitive in Canada, e Leclerc inizia a salire costantemente sul podio, e sfiora di nuovo la vittoria, in Austria, soffiatagli da Max Verstappen dopo un duello emozionante, che si ripeterà anche nella gara successiva a Silverstone per il podio. Nella seconda metà di stagione, al Gran Premio del Belgio, in un incidente durante la gara di Formula 2 muore un caro amico di Charles, Anthoine Hubert, proprio il giorno prima di quella che sarà la prima, romantica, vittoria di Charles Leclerc, che dedicherà proprio all’amico appena scomparso. E se è stata una “gioia amara” per Leclerc, sette giorni dopo bissa il successo a Monza, davanti ai tifosi della Rossa, in casa della Ferrari, tenendo testa ad Hamilton prima e Bottas poi per oltre metà gara, dimostrando di aver imparato già molte cose in questa sua prima stagione, mettendo in evidenza un’enorme rapidità di apprendimento. Scattato dalla pole a Spa e Monza, lo fa anche a Singapore con la sua terza pole position di fila, ma giunge secondo beffato da una grande strategia di Sebastian Vettel che gli soffia la vittoria. Parte dal palo anche in Russia, e le pole consecutive sono quattro, ma giunge terzo complice anche la sfortuna di una Virtual Safety Car che permette ad Hamilton di fare la sosta e rientrare in pista davanti. Questo sarà, al momento, il suo ultimo podio in questa stagione, dopo un sesto posto in Giappone, per via di un contatto con Verstappen che gli è costato anche una penalità. Dopo un paio di gare abbastanza incolore per la Ferrari, la settimana scorsa è successo il “fattaccio”, dopo una bella rimonta dalla quattordicesima posizione, Leclerc è quinto, e favorito dalla safety è anche vicino ai primi, con gomme nuove, e una grande opportunità di finire a podio. Fiutando questa possibilità Charles tira una staccata incredibile al suo compagno di squadra Vettel e lo passa, Seb infuriato cerca di restituire pan per focaccia, gli prende la scia, apre il DRS si affianca, i due si toccano e combinano la frittata: entrambe le vetture fuori, un danno non indifferente per la Ferrari. A quasi una settimana dalla gara ancora si discute su chi abbia la responsabilità maggiore, anche se la cosa che pare ormai evidente è che Vettel e Leclerc non si piacciono, non più, almeno. Sicuramente Ferrari con Leclerc ha fatto un grande investimento, molto coraggioso, e che già inizia a portare i suoi frutti, solo che adesso c’è da vedere come verrà gestita la situazione per il prossimo anno, perché per quanto Leclerc sia certo del posto sia per il 2020 che per il 2021, ed é abbastanza scontato pensare che Ferrari punterà su di lui, resta da vedere come si evolverà il rapporto con Vettel dopo questa frattura di fine stagione.

Cenni storici ed atti celebri

Se l’incidente del Brasile con Vettel è l’ultima immagine che abbiamo in mente di Leclerc, non va dimenticato come in questa stagione questo ragazzo abbia dimostrato di meritarsi il soprannome di “Predestinato” (datogli da Carlo Vanzini). Se non sono abbastanza le vittorie di Spa e Monza, e le sette pole position – più di chiunque altro in stagione -, ci sono due duelli straordinari con Max Verstappen in Austria (dove è stato costretto a cedere) e a Silverstone, dover compie, tra l’altro, un sorpasso incredibile su Gasly, in un punto difficilissimo, e ci siamo riservati la parola “impossibile” per il suo sorpasso su Grosjean a Monaco, dove nessuno penserebbe mai di entrare, lui l’ha fatto. Insomma, quando non scatta dalla pole position, e si trova in bagarre, il ragazzo fa divertire parecchio, un piacere vederlo correre.

 

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Charles Leclerc? Assolutamente sì, ormai è entrato nel novero di quei piloti che potresti sempre aspettarti come vincitori della gara. Questo ragazzo ha fatto dei passi da gigante, e sarà motivatissimo nel tentare di riprendersi la terza posizione nel mondiale soffiatagli, in Brasile, dalla sua “nemesi” Max Verstappen, con il quale, probabilmente, si giocheranno i Mondiali per anni e anni dato il loro talento cristallino al volante, la Formula 1 che verrà è in mani sicurissime.

 

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.