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GP Ungheria: Top 3 e Flop 3

GP Ungheria: Top 3 e Flop 3

Manifesta superiorità: la sintesi perfetta per il GP  d’Ungheria appena concluso. Lewis Hamilton domina in lungo e in largo, mai in discussione. Verstappen sembra l’unico a poter infastidire Mercedes, Bottas ancora soffre la pressione. A centro gruppo la Racing Point sembra l’auto migliore. Ferrari doppiate, entrambe, difficile aggiungere altro. Uno spoiler per le classifiche: Hamilton non sarà in top 3. Non vuole essere una provocazione, ma l’obiettivo è premiare chi riesce a fare più di quanto ci si aspetta. Una gara così di Lewis non è una novità, ha dominato e dato un chiaro segnale su chi sia il più forte, senza se e senza ma. Finita questa piccola prefazione, andiamo a vedere i top e i flop del GP d’Ungheria.

FLOP 3:

Lando Norris: Dopo la doppia gara a Spielberg era lecito aspettarsi di più. Il week-end di Lando è molto sottotono, senza lampi, battuto da Sainz, fuori dai punti. Ad oggi appare questo il suo punto debole, riuscire ad essere concreto anche in gare come queste. Nulla di grave, comunque, è giovane e ha tutto il tempo, ma la gara di oggi è un flop.

Sergio Pèrez: Brutta la gara del Checo oggi. Non ha saputo sfruttare un’ottima posizione di partenza (quarto) ed è costretto alla rimonta. Lotta a centro gruppo, dove rimarca la potenza della sua vettura, ma non è sufficiente. Se guardiamo la gara di Stroll viene da pensare che Pèrez poteva e doveva fare di più. Il messicano sembra che non riesca a capitalizzare al massimo le potenzialità della sua macchina. E se, invece, Stroll ci riesce, la cosa è preoccupante.

Valtteri Bottas: Dopo due ottime gare, appena sale la tensione, Valtteri non è più perfetto. In qualifica ci sta essere battuti dal compagno di squadra, se è un uomo da 90 pole in carriera. In gara dovrebbe cercare di impensierirlo, ma sbaglia clamorosamente la partenza. Recupera, perché con il mezzo che ha sarebbe sorprendente il contrario, ma è un compitino. Se vuole vincere il titolo non deve sbagliare nulla, e il terzo posto di oggi suona come una sconfitta. Appare spento, deve reagire.

Menzioni di (dis)onore: Male anche Leclerc, sempre in sofferenza con le gomme e non trova mai il ritmo, finendo addirittura fuori dai punti. McLaren e Renault che in questo GP d’Ungheria sembrano aver fatto un passo indietro rispetto agli appuntamenti austriaci.

TOP 3:

Lance Stroll: Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Lance Stroll ha fatto una grandissima qualifica e una gran gara. Sembra sempre più in confidenza con la Racing Point e in fiducia con se stesso. Non sbaglia nulla, fa gran parte della corsa in zona podio, cede solo a Verstappen e Bottas. Ma cosa gli si vuol dire? Avere una gran macchina aiuta, ma farla andare bene è un merito, e lui per questo weekend lo merita. Bravo Lance!

Kevin Magnussen: Un nono posto con la Haas di questa stagione è oro colato. Grandissima strategia del danese che conclude la gara con una sola sosta effettuata in settanta giri tenendo dietro anche due McLaren e una Ferrari. Ogni tanto K-Mag ricorda di essere un ragazzo molto talentuoso, e in gare come questa lo dimostra. Grande ritmo, guida pulita e senza sbavature e due punti messi in saccoccia. Per quello che guida, è un’impresa.

Max Verstappen: Il migliore di giornata è senza dubbio Super Max. Dopo una qualifica difficile, al settimo posto, si pensava ad una gara di sofferenza. La gara, in verità, ha rischiato anche di non correrla, dopo il clamoroso incidente durante il giro per posizionarsi in griglia. I meccanici Red Bull costretti al miracolo, rimontando in pochi minuti il braccetto della sospensione. Il miracolo, poi, lo farà anche Verstappen in gara: partenza stratosferica, grande strategia e grandissimo ritmo. Lewis era imbattibile, ma stavolta riesce a tenere dietro Bottas e portare a casa una insperata seconda posizione. Fenomeno!

Menzioni d’onore: Per Sebastian Vettel che tira fuori il massimo da questa Ferrari, non si abbatte dopo la sosta e porta a casa il massimo possibile. Che questa “voglia” di Red Bull abbia ringalluzzito Seb? Voglia di Red Bull che Alex Albon si augura non sia ricambiata, e prova a dimostrare che quel sedile deve restare suo. Ottima la gara dell’anglo-thailandese, da tredicesimo a quinto, passando nelle battute finali proprio Vettel. Non male anche Daniel Ricciardo, di nuovo a punti con una Renault in difficoltà.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.