GP Ungheria: Top 3 e Flop 3

GP Ungheria: Top 3 e Flop 3

Il GP di Ungheria di oggi è stata una delle gare più folli degli ultimi anni. Si parte sul bagnato, alla prima curva la prima Botta(s), infatti proprio il finalndese manca il punto di staccata ed elimina Norris e Perez tipo effetto domino. Verstappen, coinvolto, danneggia la macchina e gara rovinata, e al party si unisce anche Stroll che colpisce Leclerc. Bandiera rossa, alla ripartenza in griglia c’è solo Hamilton, tutti gli altri partono dalla pitlane per cambiare le gomme e montare quelle da asciutto. Il resto è storia, vince incredibilmente Esteban Ocon, davanti a Sebastian Vettel e lo stesso Hamilton. Podio solo sfiorato per Sainz, quarto, davanti ad uno strepitoso Fernando Alonso. Ma andiamo adesso a scoprire quali sono stati i top e i flop del GP di Ungheria!

FLOP 3

Alfa Romeo

In una gara con sole quattordici auto al traguardo non hanno colto l’occasione per fare punti. Certamente è per via delle penalità, ma in questo caso la colpa ricade anche sui piloti. Forse esagerata quella di Giovinazzi, giusta quella per Raikkonen, e questa gara ha il sapore di una grande occasione mancata.

Lance Stroll

Era da un po’ che non ne combinava una, oggi errore grave in partenza che elimina se stesso, Leclerc e rovina auto e gara a Ricciardo. Un peccato, anche perché Lance l’anno scorso fece un’ottima gara quì e di solito in queste condizioni particolari fa sempre molto bene.

Valtteri Bottas

Errore inammissibile, manca totalmente il punto di frenata in partenza e fa strike. Fa fuori Norris e Perez, e rovina la gara di Verstappen che danneggia l’auto. Sicuramente ha fatto la fortuna di Hamilton, ma un errore così è ai limiti dell’imperdonabile.

Menzioni di (dis)onore

La FIA infligge dieci secondi di stop and go a Giovinazzi per eccesso di velocità nella pitlane. Solo due settimane fa Hamilton ha mandato all’ospedale un collega per un suo errore ed ha ricevuto una penalità meno severa. Ci vuole più chiarezza ed equità.

TOP 3

Sebastian Vettel

Un podio è sempre un podio, ma questa volta c’era l’occasione ghiotta di poter anche vincere. L’unica possibilità reale che ha è con le soste ai box, ma i meccanici Alpine sono stati molto bravi a rimettere Ocon appena avanti a Seb. Secondo podio in stagione, gran gara, il merito di passare indenne alla prima curva ed essersi trovato al posto giusto al momento giusto.

Fernando Alonso

Che gara di Fernando, strepitoso. Certo, il suo compagno di squadra la gara l’ha vinta, ma Alonso ha battagliato tanto e bene con gente che aveva un mezzo migliore del suo. La difesa eroica su Hamilton andrebbe fatta vedere nelle scuole di guida sportiva. Nando dimostra di avere ancora tantissimo da dare alla F1, e noi siamo felici di sapere che l’anno prossimo sarà ancora in griglia. Campione.

Esteban Ocon

Non può non essere lui il top di giornata, il vincitore del GP di Ungheria. Dopo la prima curva si ritrova secondo, riesce a tenersi fuori dai guai. Grande idea in casa Alpine di ripartire dopo la bandiera rossa con le gomme da asciutto, mossa copiata poi da tutti ma che gli consente di pendere il comando della gara. La sua gara poi è perfetta, ottimo ritmo, nessuna sbavatura e grande freddezza sapendo di avere dietro Sebastian Vettel. Tanti complimenti ad Esteban che aveva bisogno di una grande prestazione dopo un periodo un po’ “no”, ci auguriamo che possa essere anche una svolta per la sua carriera.

Menzioni d’onore

Complimenti alla Williams che porta ben due macchine a punti, e anche all’AlphaTauri con un buon sesto e settimo posto. Bene anche Sainz che prova a difendere con le unghie e con i denti il podio, ma Hamilton ne aveva di più. Comunque da quindicesimo a quarto così male non è.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.