GP Turchia: Top 3 e Flop 3

GP Turchia: Top 3 e Flop 3

Il re sale di nuovo sul trono, Lewis Hamilton vince il GP di Turchia e il settimo mondiale della sua carriera. Probabilmente è stata la gara più bella dell’anno, almeno fino a questo momento. Sul podio insieme al britannico Perez e Vettel con due grandissime prestazioni. Fenomenale Leclerc, deludente Verstappen, disastroso Bottas. Peccato per Stroll, autore di una grandissima pole position, e tradito da inesperienza e strategia. Era da un po’ che non si vedeva una gara così bella, ricca di colpi di scena, e con i piloti protagonisti. Andiamo quindi a vedere chi sono stati i top e i flop del GP di Turchia!

FLOP 3

Strategia di Lance Stroll

Per non dare tutte le colpe al canadese. E’ stato fenomenale in qualifica con la pole position. Bravissimo in gara a gestire i primi trenta giri saldo al comando. Poi l’errore, una sosta di troppo con delle gomme che non davano più prestazione. Non esente da colpe Lance circa la gestione delle gomme, ma forse senza pit avrebbe comunque fatto meglio del nono posto finale. Peccato, meritava miglior sorte.

Max Verstappen

Nervoso, già dal sabato. Comprensibile la frustrazione per non essere partito dalla pole dopo aver dominato le qualifiche, ma così non si fa. Troppi errori ai quali non eravamo più abituati, è stato un Verstappen in versione vintage. Può capitare, glielo possiamo concedere. Per uno come lui si tratta semplicemente di una domenica “no”.

Valtteri Bottas

Ad un certo punto sembrava che stesse correndo con la retromarcia. Troppi testacoda, troppi errori gravi. Hamilton parte sesto e vince, lui da nono a quattordicesimo, avanti solo a Raikkonen e Russell. Sconfitto, demolito, distrutto nel giorno di Lewis, epilogo da film dell’orrore. Ha provato a crederci, ma è chiaro che resta un buonissimo pilota e poco più. Battuto.

Menzioni di (dis)onore

Alexander Albon che ci tiene a restare saldo nella classifica dei flop. Oggi sbaglia meno di Verstappen, va detto. Però se il tuo compagno di squadra ha una giornata storta e tu non ne approfitti e addirittura termini dietro, non va bene. Ci si aspettava qualcosa in più da Ricciardo e Norris, sia come risultato che come spettacolo, invece si limitano a prendere pochi punticini.

TOP 3

Sergio Pèrez

Che gara del messicano, perfetto. Non sbaglia nulla, nemmeno la strategia, parte terzo, arriva secondo, in mezzo a 11 titoli mondiali. Inspiegabile come non abbia un sedile per il 2021. Nove podi in otto anni, guidando per Sauber e Force India/Racing Point, cosa riuscirebbe a fare con un auto top? Meriterebbe il sedile in Red Bull per l’anno prossimo, anche se le sue quotazioni sembrano scese rispetto ad Hulkenberg o la riconferma di Albon. L’unica certezza è che la F1 perderebbe un grande talento in griglia se “Checo” non trova una macchina.

Sebastian Vettel

Gara stellare di Seb. Partenza fantastica dove recupera otto posizioni, tiene dietro Hamilton per venti giri, non sbaglia nulla, nessuna sbavatura. Magistrale nella gestione delle gomme, sacrificando il ritmo appena uscito dai box e favorendo l’ultima parte di stint per difendersi o attaccare. Meritava almeno un podio in questa stagione infausta per salutare la Ferrari. Ed è bellissimo che ci sia stato lui sul podio nel giorno di Hamilton. Due campionissimi, due leggende.

Lewis Hamilton

Settimo mondiale. Basterebbe questo, ma oggi Lewis ha voluto farlo in grande stile. Questa dedicata a chi lo criticò dicendo che le sue vittorie non sono memorabili. Che dire della gara? E’ stato perfetto, ad un certo punto non ci credeva nemmeno più lui, forse, ma è restato calmo e concentrato, come sempre. Ha detto a fine gara che: “Tutti le cose che ho imparato dai miei errori le ho ritrovate oggi”. Indice di come, nonostante sette mondiali e novantaquattro vittorie, non voglia smettere di migliorarsi. Si parlerà all’inifinito di lui e Schumacher. L’unica certezza che abbiamo, però, è che Lewis oggi è semplicemente il migliore.

Menzioni d’onore

Per Charles Leclerc, non parte benissimo, parte centrale di gara da fenomeno vero, peccato per l’errore nel finale con Perez che gli costa un podio che sarebbe stato ampiamente meritato. Scuderia Ferrari che ottiene il miglior risultato stagionale di squadra con un terzo e quarto posto, dopo aver comunque disputato un buon week-end prima della pioggia. Carlos Sainz che zitto zitto si porta a casa un grandissimo quinto posto senza sbavature e scavalca Norris nel mondiale. In generale il bellissimo circuito di Istanbul ci ha offerto un GP di Turchia memorabile, nonostante i gorssi problemi con l’asfalto nuovo.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.