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GP Stiria: Top 3 e Flop 3

GP Stiria: Top 3 e Flop 3

Stesso circuito, nome GP diverso. Stessa macchina vincitrice, pilota diverso. Il GP di Stiria vede trionfare Lewis Hamilton, avanti a Bottas e Verstappen. Incubo Ferrari: contatto Vettel-Leclerc e fuori, di fatto, al primo giro. Interessante la lotta a centro gruppo tra Renault, McLaren e Racing Point. La gara non è stata bella quanto la precedente, ma ha saputo offrire spunti interessanti, in particolare nella fase finale. Andiamo quindi a vedere chi sono stati i top e i flop di giornata.

FLOP 3:

Alex Albon: Il quarto posto è sicuramente un ottimo risultato, ma è troppo lontano dai primi. Conclude ad undici secondi da Verstappen, con una sosta in meno. Non ha mai il ritmo dei primi, e rischia anche il quarto posto con Perez. Dopo il GP d’Austria ci si aspettava di più.

Carlos Sainz Jr: Il confronto con Lando Norris questa volta è infausto. Parte terzo, fa una buona prima parte di gara in quinta posizione. Arriva la sosta ai box non perfetta da parte dei meccanici e si spegne Carlos. Sembra non avere più ritmo, perde il confronto con il compagno e conclude con un mesto nono posto.

Charles Leclerc: L’errore è evidente, grave, e lo ha ammesso anche lui. Male in qualifica, penalizzato, e ritiro in gara. Uno dei week-end peggiori del monegasco da quando è in Ferrari. Bello il gesto a fine gara di scusarsi con Vettel per averne provocato il ritiro, ma il rapporto appare teso e difficilmente risanabile. Peccato, dopo la prestazione fenomenale di domenica scorsa si poteva provare a limitare i danni. Buio totale a Maranello.

Menzioni di (dis)onore: Anche se sul podio, Max Verstappen poteva evitare l’errore che gli è costato la seconda posizione. La McLaren non ha confermato la velocità vista domenica scorsa, il che è strano considerando che il circuito è lo stesso. Ferrari in crisi totale, l’incidente tra Vettel e Leclerc è l’ultimo solo di una serie di problemi gravi. Sprofondo Rosso.

TOP 3:

Lewis Hamilton: Quando è in versione Hammer è impossibile tenergli testa. Fa un capolavoro che resterà nella storia in qualifica, domina la gara e vince senza problemi. C’è solo da fargli i complimenti, quando è così la lotta è dal secondo posto in giù.

Lando Norris: Fino a dieci giri dal termine era nei flop, poi sale in cattedra Lando. In ombra in qualifica e per gran parte della gara, nelle battute finali tira fuori il meglio di se. Giri veloci, sorpassi, e porta a casa un insperato quinto posto che vale oro. Oltre a simpatia e talento in queste due gare sta mostrando anche concretezza. Norris sta maturando, occhio a lui per il futuro.

Sergio Pèrez: Unica sbavatura al termine della gara che non cancella una grandissima rimonta. Da diciassettesimo a sesto con un sorpasso da antologia su Carlos Sainz. Peccato per il contatto con Albon, ma ne aveva di più, ed era giusto attaccare il quarto posto del thailandese. Il Checo si trova a meraviglia con quest’auto, e lo vedremo spesso nei primi sei quest’anno.

Menzioni d’onore: Per Daniel Ricciardo e la Renault, ottimo lavoro in termini di ritmo e passo gara, da concretizzare con i risultati. Peccato per il ritiro precauzionale di Ocon che era avanti all’australiano. Molto bene anche Lance Stroll. Appare ancora un po’ timido rispetto al compagno di squadra, ma è in fiducia, e l’ha dimostrato oggi. Ci vediamo in Ungheria tra sette giorni!

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.