GP Russia: Top 3 e Flop 3

Il GP di Russia si è insolitamente rivelata una gara imprevedibile e pazza. Storicamente feudo Mercedes, che ha vinto tutte le edizioni disputate a Sochi, oggi ha rischiato di essere spodestata. Il meteo instabile che ha caratterizzato tutto il week end ha messo in difficoltà i top team Mercedes e Red Bull. Alla fine trionfa Lewis Hamilton davanti a Max Verstappen e Carlos Sainz. A leggere la classifica nulla di strano, a vedere la gara invece si capisce come non fosse per nulla scontato. Verstappen parte ultimo per il cambio della Power Unit; Hamilton quarto, non brillante in qualifica. Mercedes cambia propulsore anche a Bottas per marcare Verstappen, ma il finlandese si scioglie come un gelato al sole. Sainz prima e Norris poi comandano la gara, ma negli ultimi giri, complice anche la forte pioggia si ribalta quasi completamente la classifica. Ma andiamo adesso a vedere top e flop del GP di Russia!

FLOP 3

Charles Leclerc

Può sembrare un giudizio severo, ma il “Predestinato” deve usare di più la testa. Parte in ultima fila e fa una grande rimonta con tanti sorpassi, alcuni forse troppo rischiosi, tipo il duello con Vettel. Per un attimo accarezza addirittura il podio ma al traguardo è quindicesimo. Il talento, la classe, sono cristallini, ma serve più consistenza e più costanza se un domani si giocherà qualcosa di più importante.

Valtteri Bottas

Sochi è una delle piste dove Valtteri va meglio, ma oggi è stata una domenica da dimenticare. Mercedes gli sostituisce la Power Unit per marcare Verstappen dal fondo, ma viene sverniciato e corre tutta la gara fuori dalla zona punti. Salva la faccia nel finale fidandosi del team, montando le intermedie e finendo quinto. Probabilmente non vede l’ora che finisca questo campionato per andare in Alfa, libero di correre e senza pressioni.

Lando Norris

Pole position strepitosa al sabato, grande consistenza la domenica fino a quattro giri dal termine. Poteva finire in gloria, ma Lando Norris oggi ha buttato una probabile vittoria, o comunque un podio quasi certo. Non si è fidato del team, non ha montato le intermedie, e l’auto non stava più dentro. Un vero peccato, ma vista l’età, speriamo ne tragga insegnamento e faccia esperienza.

Menzioni di (dis)onore

Per Sergio Perez che in realtà non fa malissimo per gran parte della gara, resta vicino ad Hamilton a mettergli pressione. Poi nei giri finali anche lui si iscrive alla lista degli indecisi e butta via una top 5, anche se alla fine porta a casa due punticini. Lance Stroll ottimo in qualifica e in partenza, restando quarto fino alla sosta. Ci aveva abituati ad altri risultati quando si verificano queste situazioni particolari, oggi non ha colto l’attimo ed è fuori dai punti.

TOP 3

Kimi Raikkonen

Il GP di Russia può aver rappresentato il canto del cigno di Kimi Raikkonen. Iceman ha sfruttato le condizioni instabili per portare a casa un grande ottavo posto con l’Alfa Romeo. Meritava di finire, verosimilmente, un’ultima volta nei top, prima del ritiro che avverrà a fine anno. Ci mancherai, Kimi.

Carlos Sainz

Lo spagnolo si prende il terzo podio della stagione e supera Leclerc nel campionato. Non avrà lo stesso talento, ma Carlos Sainz fa della consistenza e della costanza il suo mantra. Corre molto con la testa, è un ablissimo gestore e stratega. Oggi è stato perfetto a leggere il momento e riprendersi un podio meritato e che rischiava anche di sfuggirgli per via di una Ferrari non troppo competitiva.

Max Verstappen

Esce da questo GP di Russia molto più che soddisfatto. Prima la penalità per l’incidente di Monza, poi il cambio di motore con partenza dal fondo della griglia. Alla fine è un secondo posto con il peso quasi di una vittoria. Ha limitato al minimo i danni e per quelle che erano le premesse, il -2 da Hamilton non è assolutamente un male. Grande prova anche di nervi, tranquillo, senza mai perdere il controllo e sfruttando a dovere la pioggia nel finale.

Menzioni d’onore

Lewis Hamilton era il favorito numero uno ma si è complicato la vita da solo in questo week end. Salvato un po’ dalle gomme bianche (mescola dura) che su Mercedes hanno una prestanza mostruosa, un po’ dalla pioggia, un po’ dall’auto eliminazione di Lando Norris. Una vittoria è una vittoria però, come si dice nel calcio, “vince ma non convince“. Una menzione va anche a Fernando Alonso, sesto e autore di una grande gara, sempre in lotta anche con vetture più veloci della sua.

Ultimi articoli

La pagina Instagram di formula 1 omofoba e misogina

Avete letto bene: c'è una pagina Instagram di...

Le pagelle di Alberto D’Agostino: GP d’Ungheria 2022

Tra rimonte spettacolari, strategie discutibili e sorpassi degni di...

GP Ungheria: Top 3 e Flop 3

Il GP di Ungheria, che sembrava poter favorire la...

Super George! Le qualifiche del GP di Ungheria

Un Super George Russell, a sorpresa, conquista la prima...
1,589FansLike
18,383FollowersFollow
0FollowersFollow
613FollowersFollow
Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.