GP Olanda: Top 3 e Flop 3

La F1 sbarca in Olanda per il secondo dei tre GP consecutivi dopo la pausa estiva. L’idolo di casa Max Verstappen non delude la marea arancio che contorna il bellissimo tracciato di Zandvoort, vincendo la corsa. A completare il podio uno straordinario George Russell e un grande Charles Leclerc che sembrava, invece, averne perso la possibilità. Un podio significativo con i tre che, probabilmente, domineranno la prossima decade della F1. Ma nell’ultimo terzo è stata una gara matta, dove anche Hamilton (4°) ha rischiato di vincere. Male i meccanici Ferrari con Sainz, ma bravi nel finale a reagire alla safety car montando le gomme morbide a Leclerc. Ma andiamo adesso a scoprire i top e i flop del GP d’Olanda!

FLOP 3

Sergio Pèrez

In Belgio il messicano aveva fatto il minimo indispensabile per portare a casa una sufficienza un po’ risicata. In questo week end la sua performance non è stata all’altezza della vettura che guida e del talento che ha. Testacoda nell’ultimo tentativo in qualifica e costretto a partire indietro, in quinta posizione. In gara non ha affatto un gran ritmo, mai vicino ai tempi non solo di Verstappen, ma anche del duo Mercedes. Nonostante la sosta sbagliata della Ferrari, taglia il traguardo sesto dietro Sainz, anche se alla fine sarà quinto per una penalità inflitta allo spagnolo.

Sebastian Vettel

Brutto week end per il quattro volte campione del mondo, battuto in tutto e per tutto da Lance Stroll. Le uniche due cose da ricordare di qualifica e gara sono due errori. In ghiaia in qualifica, con la possibilità di passare al Q2 e forse anche al Q3. In gara esce dai box e, forse non avvisato dalle bandiere blu, non lascia spazio ad Hamilton che era in lotta con Perez, rallentando entrambi e quasi favorendo il sorpasso del messicano. Quest’anno ci ha abituato a prestazioni migliori, oggi non può scampare un posto nei flop.

Yuki Tsunoda/AlphaTauri

Qui siamo quasi alle comiche, con anche necessario un intervento esplicativo della federazione alla scuderia faentina e al pilota nipponico. Non si può percorrere un giro con le cinture slacciate, quì dovrebbe arrivare una sanzione pecuniaria. Peggio ancora se pensiamo che le cinture erano slacciate perchè Yuki era convinto di avere uno pneumatico fissato male, ed era pronto a lasciare l’abitacolo. Dal team radio gli viene comunicato che in realtà la gomma era fissata, quindi Tsunoda si rimette in marcia con le cinture slacciate e ritorna ai box. Dopo una sosta lunga 31 secondi per riallacciare, esce dalla pitlane procedendo lentamente, percorre poche curve e gli viene comunicato di parcheggiare e ritirarsi. Come direbbe un solito noto: “Mai visto questo Carlo!”.

TOP 3

Lance Stroll

E’ facile stilare classifiche e pagelle incensando chi sale sul podio, ma sappiamo bene che in F1 sono venti le auto che scendono in pista, e ognuno nel suo piccolo può fare un’impresa. Stroll ha avuto un grandissimo week end culminato con un ottimo punto portato in casa Aston Martin. Un punto importante e costruito già dal sabato entrando nel Q3, in top 10 e secondo motorizzato Mercedes (escluso il team principale), alle spalle del solo Norris.

Fernando Alonso

L’asturiano sembra essere in uno stato di forma smagliante! Grandissima la sua rimonta dal 13° posto in griglia fino al 6° finale. Nonostante la penalità di Sainz è comunque il primo degli “altri” e per poco non riusciva ad attaccare anche Sergio Pèrez per la quinta posizione finale. Si mette dietro Ocon, pur partendogli alle spalle e nel mentre Aston Martin gongola, perché ha preso un pilota che nonostante gli oltre 40 anni d’età dimostra di essere uno dei talenti più cristallini e veloci in griglia.

George Russell

Il GP d’Olanda può rappresentare uno spartiacque per il box Mercedes. Oggi George Russell ha “perso l’innocenza” agli occhi di Lewis Hamilton. Il giovane britannico ha capito che con le gomme gialle sarebbe precipitato in classifica e avrebbe potuto perdere il podio. Decide di testa sua di cambiare le gomme accettando di perdere la posizione su Verstappen ma per assicurarsi il secondo posto, che dopo la safety car era il massimo risultato raggiungibile. Per arrivarci attacca anche Lewis Hamilton, portando a casa un grande sorpasso e scatenando l’ira del compagno. Una scelta di una personalità mastodontica, ora non ci sono più dubbi, Russell è destinato a diventare un campione.

Menzioni onorevoli

Non era una sorpresa il fatto che Max Verstappen sarebbe stato il favorito ed infatti ha portato a casa la vittoria. Ha rischiato poco con le Mercedes, ma anche la virtual prima e la safety car arrivano in suo soccorso, non fa nemmeno molta fatica a sopravanzare Hamilton. Charles Leclerc finalmente risale sul podio, che da più morale che altro alla Ferrari che come passo era inferiore anche alle Mercedes, fa un bel sorpasso su Hamilton. Lewis Hamilton è anche lui autore di una grande gara, insidia Verstappen per la vittoria, ma complice anche delle situazioni particolare e l’indecisione del box finisce fuori dal podio, solo medaglia di legno per lui.

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Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.