GP Messico: Top 3 e Flop 3

GP Messico: Top 3 e Flop 3

La F1 resta nel continente americano, per la seconda tappa del trittico, sbarcando al circuito Hermanos Rodriguez per il GP del Messico. Max Verstasppen trionfa, di nuovo, per la terza volta in carriera quì, davanti al solito Hamilton e all’eroe locale Sergio Pèrez. La Red Bull oggi è la miglior auto in griglia e i suoi alfieri lo dimostrano con il terzo doppio podio di fila. Hamilton, da campione qual è, mette una pezza e resta in corsa. Bravissimo Gasly, quarto, bene la Ferrari che supera McLaren nel mondiale costruttori. Spaccatura totale in casa Alfa Romeo con Giovinazzi: Antonio ha accusato pesantemente il team di avergli rovinato la gara. Ma andiamo adesso a scoprire top e flop del GP del Messico!

FLOP 3

Daniel Ricciardo

Avrebbe dovuto limitare i danni in casa McLaren data la partenza dalle retrovie di Norris. La cosa non gli riesce, altrimenti non sarebbe tra i flop. Centra Bottas in partenza staccando tardi e male con gomme praticamente fredde. Non riesce a risalire e finisce fuori dai punti. Una brutta battuta d’arresto dopo una serie di buonissime prestazioni, ma ha tutto il tempo per riprendersi.

Valtteri Bottas

Oggi la fa grossa, una delle peggiori da quando è in Mercedes. Scatta dalla pole e anziché proteggere Hamilton va a chiuderlo, lasciando strada libera a Verstappen, lasciandolo frenare sul lato pulito, mentre lui e Lewis vanno sullo sporco. Centrato da Ricciardo, non per colpa sua, si gira e si tritrova ultimo. Non riesce a risalire, è fuori dai punti e Mercedes lo usa come ariete per togliere il punto a Verstappen del giro veloce fermandolo quattro volte.

Alfa Romeo

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”: sbagliare è umano, perseverare nell’errore è diabolico. Onestamente tutti questi errori commessi ai danni di Giovinazzi destano più di qualche sospetto. L’italiano vede costantemente le sue gare rovinate da errori di strategia, soste lunghe, e chi più ne ha più ne metta. E’ chiaro che Giovi l’anno prossimo non sarà più in F1, ma se è vero che è stato boicottato per mandarlo via la questione è grave. Lo stesso Antonio a fine gara ha dichiarato: “Rovinarmi le gare? Fino ad adesso non ci volevo credere. Ma oggi sono veramente molto deluso.

TOP 3

Pierre Gasly

Oggi il francese porta a casa un’altra gara da top driver. Quarto posto con l’AlphaTauri, settima volta in top 6 in stagione, con anche un podio a Baku. Gasly oggi è un pilota veloce, solido, maturo e ci auguriamo di vederlo al più presto alla guida di una monoposto che gli permetta di stare con i big.

Sergio Pèrez

Il Checo infila il terzo podio consecutivo e lo fa proprio nel GP del Messico, a casa sua, dove è sostenuto da un tifo quasi calcistico. La gara di Pèrez è di alto livello, buonissimo ritmo e molto vicino ad Hamilton. Adesso sta finalmente ripagando Red Bull per la fiducia ricevuta e sta facendo un grande lavoro di squadra. E non potrebbe essere altrimenti per un pilota con il suo talento, sarà fondamentale in queste ultime quattro gare.

Max Verstappen

Non può non essere lui il top di giornata. Ormai c’è poco altro da dire su Verstappen, non sta sbagliando più un colpo, ha raggiunto la maturità e il Mondiale sembra sempre più una cosa concreta. Riesce perfino a fare da stratega per Pèrez mentre conduce la gara battendo di nuovo Hamilton e tenendogli testa soprattutto mentalmente.

Menzioni d’onore

La Ferrari agguanta il terzo posto nel costruttori con un buon quinto e sesto posto, importante prestazione di Sainz che si dimostra ancora un superlativo gestore delle gomme. Vettel, Raikkonen ed Alonso, i tre vecchi campioni, che portano a casa punti preziosi per le loro scuderie e dimostrano per l’ennesima volta che si ricordano ancora come si fa.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.