GP Italia: Top 3 e Flop 3

Il GP d’Italia quest’anno ha avuto un sapore speciale: il circuito di Monza compie infatti cento anni. Soprannominato “Il tempio della velocità” è sempre stato presente nel calendario di F1 dal 1950 ad oggi. Per far fede al proprio soprannome detiene tutti i record riguardanti la velocità media sul giro, velocità media in gara e velocità massima in rettilineo. La Ferrari ha scelto la sua gara di casa per festeggiare i 75 anni della scuderia, tingendo per l’occasione col colore originario della casa di Maranello, il giallo Modena, le tute di piloti e meccanici, i caschi e alcuni dettagli della vettura. Purtroppo la festa non è stata completa, a vincere è infatti Max Verstappen davanti a Charles Leclerc, autore della pole, e George Russell. Grave svista della FIA che fa concludere la gara sotto regime di safety car (causata dal ritiro di Ricciardo) quando sembrava più opportuna una bandiera rossa e una ripartenza con i quattro giri mancanti. Gare di rimonta per un grande Carlos Sainz, Perez e Hamilton, tutti partiti dal fondo, male le Aston Martin. Ma andiamo a scoprire i top e i flop del GP d’Italia!

FLOP 3

Valtteri Bottas

Il finlandese è già in calo da qualche gara e oggi ha confirmato il suo trend negativo. E’ vero, pativa una penalità in partenza, ma in qualifica non era comunque stato brillante. Oggi in gara non recupera, non battaglia e soprattutto è più lento di Zhou, in grande crescita, che invece finisce a punti. E’ ovvio che l’Alfa Romeo non sia prestazionale come ad inizio anno, ma è anche vero che lo stesso Bottas sembra quasi un pilota diverso, non ci siamo.

Aston Martin

Le Aston Martin erano in crescita, nelle ultime uscite soprattutto con almeno una delle due vetture quasi sempre in zona punti. Oggi invece mettono a referto un doppio ritiro per problemi di affidabilità. Ancora non sono chiare le cause, ma è un doppio zero che compromette, forse definitivamente la lotta per il sesto posto con Alfa Romeo, e per il settimo con Haas e AlphaTauri.

FIA – Direzione Gara

Forse saranno parole un po’ forti, ma quanto accaduto oggi è una mancanza di rispetto vero chi ha acquistato un biglietto e ha anche dovuto viaggiare per vedere il GP d’Italia. Non è una lamentela verso il verdetto finale della gara, che sarebbe probabilmente rimasto invariato, ma verso una scelta del tutto incomprensibile. C’erano gli estremi per dare bandiera rossa, far rientrare tutti, rimuovere la McLaren di Ricciardo e far ripartire gli ultimi quattro giri. Decidendo, dopo un’eternità, di fare uscire la safety car si è anestetizzato il finale della gara, che fino a quel punto è stata avvincente e meritava di finire in pista. Da Abu-Dhabi 2021 pare non essere cambiato nulla e, passateci il termine, è ridicolo. C’è bisogno di un intervento forte della F1.

TOP 3

Max Verstappen

Ormai non lo ferma più nessuno anche quando parte lontano dalla prima casella. In pochi giri Max era già alle spalle di Leclerc, poi la fortuna ha girato a suo favore con la virtual safety car che viene rimossa mentre Leclerc era in pitlane. Ma se la “fortuna” gira sempre dalla sua parte non è solo un caso, Max Verstappen al momento è il pilota più forte in griglia, è perfetto in tutte le circostanze. Sa gestire le gomme, leggere i momenti della gara, ed essere un martello col cronometro. Se poi ci mettiamo anche un’auto strepitosa come la Red Bull, batterlo diventa un’impresa titanica.

Carlos Sainz

State attenti, soprattutto a chi è andato al circuito con la propria auto, che da un momento all’altro potreste trovarvi Carlos Sainz che vi attacca per sorpassarvi. E’ vero che hanno rimontato anche Hamilton e Perez, ma la rimonta dello spagnolo è la più spettacolare. Carlos è una furia, raggiunge la quarta posizione sorpassando tutti in pista, anche nei punti più difficili ed in pochissimi giri, diverte ed esalta la marea rossa accorsa per tifare la Ferrari. Inoltre dimostra di essere molto migliorato in fase d’attacco, che era forse una caratteristica nella quale era un po’ carente.

Nyck De Vries

Campione Formula 2 nel 2019, Formula E nel 2021, e scuola Mercedes e connazionale di Max Verstappen. Nonostante tutto ancora non ha un posto in Formula 1 e, vedendolo correre oggi, ci si chiede il perchè. Disputa una sessione di prove libere sulla Aston Martin, salvo poi essere chiamato in extremis il sabato mattina dalla Williams per sostituire Albon. In qualifica fa una magia passando il Q1, per poi qualificarsi tredicesimo, che si tramuta in ottavo posto date le penalità. La gara è un mix perfetto di velocità e consistenza. Ha il sangue freddo, non sbaglia nulla ed ha un gran ritmo e, al debutto in F1, porta a casa i suoi primi punti arrivando nono, a bordo di una Williams, che da la misura dello smisurato talento di questo ragazzo. Per il bene del motorsport, trovategli un sedile per il 2022!

Menzioni onorevoli

Le rimonte di Hamilton e Pèrez non sono esaltanti quanto quella di Sainz, ma altrettanto efficaci per il loro obiettivo minimo, ovvero la top 6. Merita una citazione Daniel Ricciardo che purtroppo non finisce nei top a causa del ritiro a quattro giri dal termine che rovina un’ottima prestazione al livello, se non superiore, al livello di Norris, oscillando tra il la quinta e la settima posizione. Bene anche Gasly e Guanyu Zhou che portano a punti le rispettife alfa, l’AlphaTauri il francese e l’Alfa Romeo il cinese.

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Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.