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GP Gran Bretagna: Top 3 e Flop 3

GP Gran Bretagna: Top 3 e Flop 3

Con Hamilton che vince il GP di Gran Bretagna su tre ruote probabilmente le abbiamo viste tutte. Con lui sul podio Verstappen e Leclerc, con due prestazioni magistrali. Sorprendente la Renault, bene fino al penultimo giro la McLaren. Delude la Racing Point, sfortunato Hulkenberg che non riesce a prendere parte alla gara del ritorno. Una gara poco esaltante, nel complesso, ma con colpi di scena importanti nel finale. Saltano le gomme, Bottas scivola fuori dai punti, come Sainz che era quinto. Hamilton fora all’ultimo giro, ma complice una sosta della Red Bull al penultimo, riesce a completare il giro e giungere al traguardo in testa. Andiamo quindi a vedere i top e i flop del GP di Gran Bretagna.

FLOP 3:

Alex Albon: Di nuovo tra i flop l’anglo-thailandese. Inizia forse a sentire la pressione di perdere il sedile Red Bull, e non riesce a reggerla. Buona la rimonta nel finale con le gomme medie, ma ad inizio gara butta fuori Magnussen, e riceve una penalità. E con un compagno di squadra che ha rischiato di vincere, l’ottavo posto è troppo poco.

Sebastian Vettel: Week-end travagliato per il tedesco. Perde la prima sessione di libere, ha problemi nelle altre due. Riesce ad entrare nel Q3, e finire a punti, ma a fronte del quarto posto in qualifica e del podio di Leclerc, la sensazione è che si poteva fare di più. D’orgoglio la difesa su Bottas nelle ultime curve per tenersi il punticino, ma non gli vale la sufficienza.

Racing Point: Molto male il team di Stroll senior. Perdono Pèrez il giovedì, positivo al Covid e al quale auguriamo una rapida guarigione. Prendono Hulkenberg e in meno di 24 ore è già in macchina. Un lavoro lodevole, fino a quel punto, ma la macchina non è apparsa competitiva come le gare passate. Stroll fa quel che può, portando a casa punti, sfortunato Hulk che non riesce a partire per un problema alla monoposto. Visto ciò a cui ci stavano abituando, tornare a casa con soli due punti è indice di un week-end andato molto male.

Menzioni di (dis)onore: Sicuramente Valtteri Bottas pecca ancora di cattiveria, alla partenza specialmente. Sfortunato a forare due giri prima di Hamilton e finire fuori dai punti.

TOP 3:

Charles Leclerc: Quando va a punti, lo fa salendo sul podio. Molto fortunato, sicuramente, ma il merito è di stare lì. Porta la Ferrari al massimo che può, resta vigile, e coglie l’occasione, così come in Austria. Due podi con la SF1000 valgono oro, e si possono anche perdonare le due gare sottotono in Stiria e Ungheria.

Lewis Hamilton: Era da mettere nelle menzioni d’onore, al massimo. Ma vincere una gara su tre ruote lo mette di conseguenza nei top. E’ vero, aveva molto vantaggio, ma è altrettanto vero che guidare una Formula 1 per un giro intero con una ruota forata è un’impresa, e lui ci è riuscito. Dopo aver dominato tutto il week-end è riuscito addirittura a non rendere la sua vittoria “noiosa” come al solito. Fenomeno.

Daniel Ricciardo: Finalmente una gara da Ricciardo. La Renault già dal venerdì dimostra di avere un passo gara importante, e il suo merito è di averlo sfruttato al massimo. Nel quarto posto di oggi c’è tutto Daniel, pulizia, gestione, aggressività. Si spera che non sia solo una gara isolata ma un miglioramento costante dei transalpini, perchè vedere Ricciardo a battagliare la davanti fa sempre un gran piacere.

Menzioni d’onore: Per Pierre Gasly, spettacolare settimo posto, forse sta fiutando aria di Red Bull, ed è motivatissimo oltre che molto maturato. Nei top se non ci fosse stato l’ultimo giro di Hamilton. Benissimo anche Esteban Ocon anche lui a suo agio con la Renault, arriva sesto e non lontano dal compagno, sta trovando il giusto feeling con la Renault. Una piccola citazione per la Haas e Romain Grosjean che nonostante tutto provano ad inventarsi qualcosa di diverso, non arriva il risultato, ma permettono almeno al francese di divertirsi un po’ li su. Bene anche la McLaren con Norris quinto che prende la posizione che era del compagno Sainz, sfortunato a forare al penultimo giro dopo una gran gara.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.