GP Gran Bretagna: Top 3 e Flop 3

Silverstone è stato teatro di un GP della Gran Bretagna pazzo, soprattutto nelle battute finali. Dopo la pole position sotto la pioggia è arrivata la prima vittoria in carriera per Carlos Sainz sulla Ferrari. Domenica agrodolce per la rossa che, per l’ennesimo errore di strategia compromette la gara di Leclerc, quarto. A completare il podio Sergio Pèrez e un Lewis Hamilton al top della forma che ha anche assaggiato la vittoria. Compromessa anche la gara di Verstappen, settimo, dopo una foratura e un danno ancora non noto alla sua vettura. Spaventoso incidente all’inizio che ha fatto temere per la salute di Zhou e Albon, ma i piloti stanno bene. Ma andiamo a scoprire i top e i flop del GP del Regno Unito!

 

FLOP 3

Piloti AlphaTauri

Gara da dimenticare per la scuderia di Faenza. Sia Pierre Gasly che Yuki Tsunoda sono coinvolti negli incidenti in partenza. Gasly fa da innesco per il botto spaventoso di Zhou alla fine, nonostante non sia tutta colpa sua, in mezzo alle due vetture è capitato lui. Sia Gasly e Tsunoda arrivano anche al contatto alla ripresa della gara, per un attacco forse un po’ scomposto del giapponese. Lo score finale è Yuki quattordicesimo, ultima vettura al traguardo, mentre per Pierre la gara si conclude con un ritiro. Così non va.

Daniel Ricciardo

Ormai è un appuntamento fisso nei flop, ma ci rifiutiamo di credere che abbia perso il talento in stile Space Jam. Mette dietro il solo Tsunoda, finisce perfino dietro alla Williams di Latifi, il tutto mentre Norris conduce un’ottima gara in top 6. E’ vero che la McLaren non è il bolide dei primi due terzi della scorsa stagione ma, mentre il suo compagno bene o male ci mette una pezza, Daniel sta precipitando nel baratro.

Scuderia Ferrari

Andando a vedere sembra quasi fatto di proposito. Perché risulta difficile che una squadra che vuole lottare per il mondiale penalizzi il pilota più vicino alla vetta. A Monaco poteva esserci l’attenuante del meteo, delle Williams, ma qui a Silverstone non ci sono scuse. Era possibile concludere perfino con una doppietta, ma forse per evitare la doppia sosta si è preferito tenere Leclerc fuori, condannandolo a perdere diverse posizioni. Sono errori inammissibili per una squadra del calibro di Ferrari e c’è anche il rischio che il pilota inizi a guardarsi intorno.

TOP 3

Mick Schumacher

Partito diciannovesimo, finito ottavo e con brivido finale dove ha costretto Verstappen agli straordinari per difendere la settima piazza. Era la gara di cui Mick aveva bisogno, solida e ha dimostrato anche di essere cresciuto. A Miami in una situazione analoga per troppa foga è arrivato a contatto con Vettel gettando via la grande occasione, oggi è stato più conservativo e senza eccedere ha portato a casa un risultato che era quasi un’ossessione. Se vuole restare in F1 questi risultati dovranno essere costanti, ma nel mentre si è scrollato un bel peso. Che finalmente Schumacher si sia sbloccato?

Lewis Hamilton

Altra prestazione maiuscola del campionissimo inglese nel suo giardino, il GP di Gran Bretagna. Per un momento sembrava poter vincere la gara visto il ritmo indiavolato che stava tenendo con le gomme medie a suon di giri veloci. Poi è arrivata la sosta, la safety e Pèrez e le speranze di colpo grosso per Lewis si sono affievolite, ma porta comunque a casa il secondo podio di fila. Sir Lewis sembra finalmente essersi ritrovato e più in avanti potrebbe rappresentare una variabile impazzita in questo mondiale. Il Re sta tornando.

Carlos Sainz

Una delle poche note felici, l’unico volto sorridente in quel di Maranello. Carlos Sainz vince la sua prima gara in carriera subito dopo la prima pole position conquistata sabato. Un dato curioso è che Sainz interrompe una lunga serie di piloti che non sono riusciti a concretizzare in vittoria la prima pole position ottenuta. Carlos non è quello con il ritmo migliore, ma in sostanza corre una buona gara, fa quello che il team gli dice rompendo gli schemi solo dopo la safety car. La scelta è giusta, Hamilton e Pèrez ne avrebbero avuto di più e la Ferrari non sarebbe nemmeno riuscita a portare a casa la vittoria. Proteggere Leclerc era impossibile. In Ferrari ci sarà tanto da riflettere, ma nel mentre un Carlos Sainz che finalmente si è sbloccato ed è salito sul gradino più alto del podio potrebbe fare molto comodo se sfruttato a dovere.

Menzioni onorevoli

Merita una citazione sicuramente la gara di Fernando Alonso, dopo un’ottima qualifica sul bagnato (6°) oggi si prende la top 5. Subito dietro l’asturiano c’è Lando Norris che porta a casa un po’ di punti importanti per la McLaren. Bene anche Sergio Perez che dopo aver danneggiato l’ala anteriore per un contatto con Leclerc e con una gara ormai compromessa è bravo a sfruttare la safety car per cambiare gomme e andare all’attacco. Supera proprio Leclerc e Hamilton e prendendosi il sesto podio stagionale alle spalle di Sainz.

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Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.