GP Francia: Top 3 e Flop 3

Il GP di Francia poteva rappresentare la riapertura definitiva nella corsa mondiale ma, invece, rischia di diventarne la definitiva ipoteca. Charles Leclerc è autore di un errore grave che lo manda a muro e lo costringe al ritiro mentre era in testa al gran premio. Strada spianata a Max Verstappen che vince con il minimo sforzo, davanti alle due ottime Mercedes di Hamilton (2°) e Russell (3°). Grande rimonta di Carlos Sainz che è partito diciannovesimo per via dell’installazione della quarta power unit. Lo spagnolo conclude quinto e sarebbe potuto essere in lotta per il podio senza l’errore al box Ferrari. Ma andiamo adesso a scoprire top e flop del GP di Francia!

FLOP 3

Mick Schumacher

Dopo gli ottimi passi avanti mostrati nelle ultime gare questo week end rappresenta una battuta d’arresto per Mick. Un po’ sfortunato il sabato, dove è fuori al Q1 causa del tempo cancellato per aver oltre passato i limiti della pista. La penalità è giusta da regolamento, ma forse è proprio esso che andrebbe rivisto, perché non sempre oltrepassare i “track limits” da un effettivo vantaggio. Oggi in gara è aggressivo, ma complice anche un contatto con Zhou, taglia per ultimo il traguardo.

Sergio Pèrez

Forse un giudizio un po’ severo, un po’ alla Terruzzi, però il messicano è parso un po’ in difficoltà. Non è riuscito a trovare feeling con la sua Red Bull, se non in qualifica quando tira fuori un ottimo giro. Hamilton lo beffa in partenza, e il Checo non riuscirà poi a contrattaccare nel resto della gara. Nel finale si “addormenta” alla ripartenza dalla virtual safety car, venendo sopravanzato anche da Russell e perdendo il podio. Poteva essere una doppietta Red Bull, ed invece deve accontentarsi della “medaglia di legno” del quarto posto.

Charles Leclerc

Oggi l’errore è tutto suo. Bisogna ammetterlo, l’ha ammesso anche lui al termine della gara, con molta umiltà, dicendo: “E’ colpa mia al 100%”. Qualsiasi cosa diremo in questa “valutazione” sarebbe tanto scontata quanto banale. “Con questi errori non si vince”, “gli servirà da lezione” e via dicendo. Tutto inutile, Leclerc ha sbagliato ed è uscito fuori, non merita trattamenti speciali ne in positivo, ne in negativo, tanto lui sa. Sicuramente sa anche che tra sette giorni c’è un’altra gara da correre e sarà fondamentale soprattutto per l’aspetto mentale fare un buon risultato.

TOP 3

George Russell

Dopo un paio di prestazioni buone ma incolori Russell sforna davvero una bellissima gara. Sebbene non sia stato perfetto in qualifica riesce ad avere un buono spunto in partenza e segue Pèrez da vicino per tutta la gara. Nonostante il messicano abbia una vettura superiore George non molla l’osso, arrivando anche ad un lieve contatto. L’occasione propizia arriva a poche tornate dal termine, Pèrez è poco reattivo nella ripartenza della VSC e Russell si butta infilandolo. E’ bravo a gestire la pressione negli ultimi giri e si porta a casa il quarto podio stagionale.

Lewis Hamilton

Il re è in stato di grazia e anche questo GP di Francia ne è una prova. Bene in qualifica, straordinario in partenza. Non riesce a tenere a lungo il ritmo di Verstappen, ma allo stesso tempo non da nessuna possibilità a Pèrez. Quarto podio di fila, miglior risultato in stagione, il tutto nel giorno della sua trecentesima (si, 300) partenza in F1. Non poteva essere vero il Lewis delle prime gare, e infatti sta risalendo la china alla grandissima, dimostrando che è ben lontano dal declino che diversi detrattori già pregustavano.

Carlos Sainz

C’è un volto in Ferrari che può accennare un sorriso, ed è quello di Carlos Sainz. Lo spagnolo si dimostra un grande uomo squadra in qualifica, aiutando Leclerc dandogli la scia per ottenere la pole position. Oggi partiva diciannovesimo, si rimbocca le maniche ed inizia una grande rimonta. La safety car provocata da Leclerc lo aiuta, e proprio in questo secondo stint che da il meglio di se. E’ autore di due sorpassi capolavoro su Russell prima e su Pèrez poi, sarebbe potuto essere addirittura in lotta per il podio se non fosse stato per la penalità di cinque secondi e la sosta leggermente lunga. Sainz era apparso in grande forma e l’ha dimostrato, soprattutto mettendo in mostra doti e aggressività in fase d’attacco che raramente ci aveva mostrato. Sarà l’effetto Silverstone? Non possiamo saperlo, ma un Sainz così alla Ferrari non può che fare bene.

Menzioni onorevoli

Max Verstappen non è rientrato nei top non per antipatie o altro, semplicemente ha condotto una gara senza errori e senza guizzi. La vittoria è stata favorita dal ritiro di Leclerc, anche se ciò non toglie i meriti a Max che ha sempre colto tutte le opportunità. Merita una menzione anche Fernando Alonso, sesto al traguardo, anche lui autore di un’ottima qualifica, molto bravo in partenza e tiene un gran ritmo per tutta la corsa.

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Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.