Gp Turchia: Top 3 e Flop 3

Gp Turchia: Top 3 e Flop 3

Valtteri Bottas vince il GP di Turchia, lo fa davanti a Max Verstappen e Sergio Perez, con Lewis Hamilton partito undicesimo e arrivato quinto (che però ha perso la posizione in classifica in favore dell’olandese volante). Charles Leclerc vicinissimo al podio lo ha perso nel finale, mentre Carlos Sainz completa un’ottima rimonta finendo ottavo. Ma vediamo i nomi al top e al flop per questo weekend.

Flop 3

Fernando Alonso

Fernando Alonso questa volta non è riuscito ad attendere, provando a guadagnare subito delle posizioni al via (nonostante partisse da un’ottima sesta posizione) e causando l’incidente che ha danneggiato più lui che Pierre Gasly; non è poi più riuscito a trovare il modo di tornare in Top 10, combinando anche qualche altro pasticcio con altri malcapitati. In Turchia male l’asturiano. 

George Russell

È vero che guida pur sempre una Williams che è ancora una macchina da fondo griglia, però è anche vero che Russell ci ha abituati a ben altro durante i suoi weekend: questo Flop è infatti una somma dell’errore nell’ultimo tentativo delle sue qualifiche e una condizione non brillante durante la gara, anche se qui non aiutato assolutamente dalle potenzialità del suo mezzo. Ha aspettative sempre alte adesso su di lui, anche solo un mezzo passo falso può divenire un Flop.

 

McLaren

Una forma davvero diversa da quella che ci ha abituati a vedere la McLaren in quasi tutta la stagione, con Norris che recupera solo la posizione persa da Alonso, arrivando settimo, perdendone però una con la risalita di Hamilton, senza neanche esser riuscito a lottare con Gasly; ancora peggio Ricciardo, che ha finito la gara tredicesimo, partendo ultimo ma senza esser riuscito a fare una rimonta vera come Sainz (di cui parleremo in seguito). Troppo poco per il team che ha fatto doppietta a Monza.

Menzione di (dis)onore: Sebastian Vettel – Aston Martin

La gara è stata caratterizzata dall’attesa di tutti che la pista potesse garantire buone prestazioni con le gomme d’asciutto, ma questo non è mai avvenuto, o almeno non era avvenuto nel momento in cui il Vettel ha deciso di montare le medie, forse da solo, data la sua grande esperienza e l’assoluta autorevolezza della sua voce, o forse di comune accordo coi suoi ingegneri; fatto sta che la scelta è stata davvero poco oculata, negando al tedesco di andare a punti (era in top 10 fino allo stop) e all’Aston Martin di fare doppio piazzamento tra i primi 10. Troppa positività.

 

Top 3

Ferrari

Una Power Unit rinnovata, un Carlos Sainz che compie una gran bella rimonta, da 19° a ottavo (come detto, molto meglio di Ricciardo) e uno Charles Leclerc vicinissimo al podio per tutta la gara perso per l’unico aspetto negativo del team in rosso del weekend, ovvero il tempismo (più sfortuna che errore umano), richiamando il monegasco troppo tardi per un nuovo treno di intermedie, che poi spinge subito appena uscito e provocando graining, perdendo così la posizione su Perez ma tenendola su Hamilton che ha avuto lo stesso problema. Speranze per le ultime gare.

Sergio Perez

Il messicano ritrova il podio riuscendo prima a difendersi (e a difendere Verstappen) da Lewis Hamilton, e poi passando un Leclerc seppur in difficoltà. Era partito sesto, e non sempre lo abbiamo visto in una condizione da definire assolutamente buona. Ha fatto il suo dovere, che non è scontato per la seconda guida Red Bull, consegnando anche punti utilissimi per il mondiale costruttori.

Valtteri Bottas

Tutto sommato una gara semplice per lui: partito dalla Pole godeva di un’auto superiore a tutte le altre, non ha mai perso la posizione se non per il Pit Stop, poi naturalmente recuperate. Oltre ad aver vinto, non scontato quando la tua condizione (da pilota ormai di un’altra scuderia, oltre che per la situazione di classifica) è semplicemente quella di far vincere il tuo compagno di scuderia, è appunto riuscito a tenere dietro Max. Chissà se questa turca è stata la sua ultima vittoria in F1.

Menzione d’onore: Pierre Gasly

Conosciamo le sue potenzialità, ma quest’anno Alphatauri non è sempre riuscita a concretizzare in gara. È anche riuscito a tenere dietro un osso duro (seppur spento) come Norris. 

 

 

Lorenzo De Stefano

Lorenzo De Stefano, nato il 7 Aprile 2002 ad Avellino ha una gran passione per qualunque cosa si muova a una velocità minima di 100 Km\h o per qualunque sport che possa trasmettere passione; il suo sogno nel cassetto infatti è proprio portare queste passioni sulle TV di tutti, un giorno, attraverso il giornalismo.