GP d’Italia: Top 3 e Flop 3

GP d’Italia: Top 3 e Flop 3

Il GP d’Italia è stata una delle gare più pazze degli ultimi anni. Pierre Gasly vince, davanti a Carlos Sainz e Lance Stroll. Si, esatto, questo il podio, orfano di Mercedes, Ferrari e Red Bull. Fino a metà gara eravamo quasi rassegnati all’ennesima vittoria di Hamilton, ma una safety car e una bandiera rossa ci hanno regalato una gara folle. Hamilton penalizzato, Bottas dormiente, Red Bull assente e per la prima volta approfitta chi, invece, festeggia dal quinto posto in giù. Seconda vittoria nella storia di AlphaTauri, scuderia italiana, sempre a Monza, dodici anni dopo. Andiamo quindi a vedere i, prevedibili, top e flop di questo bellissimo GP d’Italia.

FLOP 3:

Sergio Pèrez: Se parti quarto in qualifica, non puoi concludere decimo mentre Stroll sale sul podio. Il “Checo” avrà anche più talento, più velocità, ma non riesce mai a trarre vantaggio da situazioni particolari come quella di oggi, mentre il suo compagno si. Porta a casa un punticino, ma non basta.

Red Bull Racing: Assente ingiustificata. Mai competitiva in tutto il week-end, dietro alla McLaren e alla Racing Point. Gara incolore per Verstappen che si ritira, disastro Albon quindicesimo avanti al solo Giovinazzi. Quando capitano domeniche così bisognerebbe approfittarne, invece Red Bull ha fatto un grande passo indietro.

Mercedes: Ogni tanto sbagliano anche loro. Gravemente insufficiente Bottas, che si salva da un flop in solitaria perché anche il team ha fatto il suo peggio. Grave errore di supponenza in Mercedes, mappatura motore da pole e vittoria tranquilla, ma inefficace in gruppo. Altro grande sbaglio aver fermato Hamilton con la pitlane chiusa, facendogli ricevere una stop and go penalty di 10 secondi. Lewis l’unico che si salva, dopo aver scontato la penalità si lancia in una rimonta disperata fino al settimo posto. Giornata “No” per Mercedes, capita anche ai migliori.

Menzioni di (dis)onore: Per Ferrari, non nei flop principali solamente perché ce lo aspettavamo. Una macchina che non corre, non frena, non tiene la strada e perde pezzi. Bisogna ricominciare da zero con la consapevolezza che peggio di così, forse, non può andare.

TOP 3

Lance Stroll: In ordine di podio, non si può non premiare i primi tre di oggi. Stroll conferma di avere una grandissima attitudine in queste situazioni particolari e porta sempre il risultato a casa. Con una macchina e compagno competitivi Lance sta dimostrando di non essere il raccomandato che tutti pensano, ma anzi che lui in Formula 1 ci sa stare. Secondo podio in carriera, che dire? Bravissimo, Lance.

Carlos Sainz: La vittoria è mancata per un giro e per non troppa fortuna. La bandiera rossa non è stata amica della McLaren, che per strategia e valore in pista, era la macchina che doveva subentrare in una eventuale débâcle Mercedes. Carlos ci ha messo il suo, sorpassando in pista e dicendo al team che voleva prendersi la vittoria. Non è arrivata, è arrivata una solida seconda posizione, ed un ulteriore conferma della velocità e dell’efficacia di questo ragazzo. E’ pronto per la Ferrari.

Pierre Gasly: Seconda domenica di fila come top assoluto della gara. Domenica scorsa si premiava un ottavo posto, oggi la sua prima incredibile vittoria in Formula 1! Il ritorno in Italia alla Toro Rosso/AlphaTauri gli ha fatto un gran bene. Podio in Brasile lo scorso anno, vittoria oggi a Monza, e nel mentre Albon non è ancora mai stato nei primi tre. Probabilmente oggi si è assicurato un futuro in Red Bull per il 2021, se non anche prima. Impresa storica quella di portare alla vittoria l’ex Minardi, riuscita solo ad un certo Sebastian Vettel dodici anni fa, sempre a Monza. Risuona l’inno italiano nel GP d’Italia, e per questo ringraziamo Pierre, oltre alla marea di complimenti che riceverà. Che sia nata una nuova stella?

Menzioni d’onore: Non per qualcuno in griglia, ma alla famiglia Williams. Ultima gara per Sir Frank Williams e sua figlia Claire a capo della scuderia. Lo storico team britannico cambia propietario per la prima volta dalla sua fondazione. Tante grazie alla famiglia Williams che ha sempre dato tutto per la Formula 1, regalandoci grandissimi momenti che resteranno nella storia del motorsport!

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.