F1|GP Baku, quali sono le migliori strategie per la gara?

F1|GP Baku, quali sono le migliori strategie per la gara?

Dopo aver visto cosa è successo ieri nelle qualifiche del GP dell’Azerbaijan 2021 (se lo aveste perso potete recuperare tutto qui) oggi è #RaceDay sullo Street Circuit di Baku. A differenza dell’ultima edizione -quella 2019- Pirelli ha deciso di fornire ai team una diversa composizione di pneumatici, sperando di “ravvivare” un po’ i 51 giri del GP azero: diamo un’occhiata ai fattori più importanti per capire se ciò sarà abbastanza e, soprattutto, a quali saranno le strategie di gara più probabili per una gara cittadina che sarà molto diversa da quella di Monaco: qui i sorpassi sono molto più che possibili.

GP Baku – Il meteo, la pista e le prestazioni delle gomme

Partiamo dal fattore più incerto e difficile da prevedere: il meteo. Le previsioni indicano un’altra giornata calda e secca, con temperature fino a 26C° e una pista che arriverà a toccare i 50C° intorno all’ora di inizio della gara (14:00). Il tracciato tuttavia tenderà a raffreddarsi sempre di più nel corso della gara grazie agli alti edifici che circondano il circuito e che, col sole calante, proietteranno in pista ombre sempre più lunghe ed estese.
Altro fattore da prendere in considerazione è quello del vento, maggiormente previsto per la giornata di oggi e capace di creare non pochi problemi ai piloti soprattutto nei punti di frenata (vero curva 15?).

Fattore cruciale per la gara sarà ovviamente la scelta della mescola delle gomme da usare, che rappresenta uno scenario molto diverso da quello visto nello scorso GP a Monaco: la Media, che ha comportamenti molto simili alla Soft in termini di graining e usura, è stimata essere più lenta di soli 0.5s rispetto alla mescola più morbida, gap che aumenta a +1s nel caso della mescola Dura.

GP Baku – Le possibili strategie

Strategie di gara illustrate da Pirelli
Le possibili strategie di gara illustrate da Pirelli

Partendo proprio dalle gomme, è interessante notare come nessuno dei qualificati in Q3 ieri abbia scelto di farlo su gomma gialla: proprio perchè le prestazioni tra Soft e Media in termini qualitativi sono simili, tutti i piloti (tranne le due Mercedes) hanno conservato un treno di gomme gialle nuovo da poter utilizzare in gara.
Certo è che tutti i primi 10 sulla griglia partiranno con le Soft, tuttavia anche dietro si potrebbe scegliere di fare lo stesso data l’alta probabilità di una Safety Car (75% nel triennio 2016-2019) nei primi giri della gara che andrebbe a favorire una strategia ad una sola sosta.

Partire con le rosse e dopo 11-15 giri andare sulle Dure sembra la strategia più probabile, ma anche l’inverso potrebbe funzionare: come abbiamo detto, le condizioni di partenza del tracciato saranno più favorevoli ad una mescola dura, e partire con la bianca garantirebbe ai team di avere diversi giri a disposizione per poter studiare le prestazioni delle altre mescole.

A causa dell’altà velocità che si raggiunge sul rettilineo principale, poi, nonostante la pit-lane sia relativamente corta il tempo perso per una sosta è di circa 20s (9s in caso di SC/VSC), per cui la strategia ad una sosta dovrebbe essere favorita rispetto alle due soste (due stint sulle rosse intervallate da uno su medie/hard).

Per quanto riguarda la strategia in gara, a Baku sarà molto importante una buona gestione degli undercut (a differenza di Monaco, dove l’overcut permetteva di avere diversi giri con aria libera e di recuperare molto tempo), per cui è probabile che qualcuno a metà gruppo provi a effettuare una sosta anticipata, intorno al 9°-10° giro (con la speranza che da lì a poco non entri in gioco un regime di SC/VSC) sia per guadagnare qualche posizione, sia per difendersi da qualcuno che decidesse di iniziare la gara con le Medie -che come abbiamo visto avranno prestazioni molto simili alle Soft-. Partire con le Medie, infatti, darebbe più flessibilità (il primo pit stop dovrebbe essere intorno ai 16-25 giri) soprattutto in termini di possibili SC/VSC, senza però garantire una durata significativamente maggiore degli pneumatici.


Emanuele Breschi

Emanuele Breschi, scemaax sui social: Laureato in Scienze Politiche con un master in Comunicazione anche se ho passato più ore su Netflix o alla Playstation che sui libri. Appassionato da sempre di Formula 1 ed Esports, a volte insieme.

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