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GP Austria: Top 3 e Flop 3

GP Austria: Top 3 e Flop 3

Anno nuovo, rubrica nuova. Finalmente, dopo mesi, la Formula 1 è ripartita, e l’ha fatto mettendosi l’abito da sera. La gara d’Austria è stata spettacolare, soprattutto nel finale. Colpi di scena, safety car e mosse da fenomeni hanno condito una bellissima corsa. Valtteri Bottas vince e convince, Leclerc e Norris completano un inedito podio, con prestazioni magistrali. Hamilton e Vettel appaiono fuori forma e deludono per diversi motivi. Questa rubrica cercherà di individuare chi, in positivo o in negativo, si è distinto durante i gran premi. Dunque, partiamo da chi non ha rispettato le aspettative per poi arrivare a chi ha piacevolmente sorpreso.

FLOP 3:

Motori Honda: Una sola auto al traguardo, l’ottima settima posizione di Gasly su AlphaTauri. Se per Kvyat il problema riguardava la sospensione, per Verstappen ed Albon il destino è stato il medesimo. Una Red Bull competitiva, ma che colleziona un doppio zero per due motori saltati. Certo, è forse presto per creare allarmismo, ma è un problema che non può lasciare indifferenti a Milton Keynes.

Sebastian Vettel: Dagli onboard di Seb sembrava stesse facendo rally. Una vettura bilanciata in maniera pessima. Risulta quasi impossibile trovare il bandolo della matassa per il tedesco. Fuori al Q2, decimo in gara con undici al traguardo, superato dall’Alfa Romeo. E’ troppo per essere solo colpa del pilota, ma l’aria da separato in casa si vede che non fa bene a Seb. Deve ritrovare serenità, e il team deve lavorare per dargli un’auto guidabile.

Lewis Hamilton: Se per Vettel c’è l’attenuante della vettura, Lewis non è sembrato in forma come al solito. Sempre avanti nelle libere, nel momento decisivo viene beffato da Bottas. Colleziona penalità evitabili sia in qualifica che in gara, dove a farci le spese è, di nuovo, Alex Albon alla ricerca del primo podio. Un quarto posto che ha il sapore di una sonora sconfitta visto il dominio del suo compagno di squadra.

Menzioni di (dis)onore: La strategia Racing Point che poteva mettere Pèrez sul podio. Un sesto posto non è da buttare, ma per come si era messa, ha il sapore di occasione mancata. Alfa Romeo che appare nel baratro. Cercano di favorire Raikkonen creando una situazione di pericolo grave. Li salva Giovinazzi con un miracoloso nono posto.

TOP 3:

Valtteri Bottas: Vincere non è mai facile e mai banale, anche su una Mercedes. Lui lo fa, ed è autore di un weekend quasi perfetto, anche se l’unica sbavatura, in qualifica, lo favorisce. E’ grazie ad essa, infatti, che Hamilton prende cinque posizioni di penalità. La gara la gestisce a tutto ritmo, preciso e concentrato, fino alla fine. Proprio sul finire, forse con un po’ di malizia, rallenta Hamilton e lo fa finire fuori dal podio. Quest’anno Valtteri fa sul serio, occhio Lewis.

Charles Leclerc: Gara fenomenale. Appare più in sintonia con la vettura rispetto a Vettel. Il “Predestinato” riesce a trasformare in oro quello che poteva essere, al massimo, un quinto posto. Resta sempre concentrato, non sbaglia nulla, attacca nonostante il motore non va, massimizza il risultato. Il secondo posto va oltre ogni più rosea aspettativa. Ha corso una gara da fenomeno, ma in Ferrari c’è da lavorare, e tanto.

Lando Norris: Difficile scegliere l’MVP di giornata, soprattutto se si guarda il podio. Anche Lando ha corso una gara solidissima, bravissimo in difesa ed in attacco. Batte Sainz, che comunque gli è vicino con la stessa auto, e fa un capolavoro all’ultimo giro. Recupera nove decimi ad Hamilton e fa il giro veloce per rientrare nei cinque secondi e prendersi il primo podio, a vent’anni. McLaren se lo coccola, sarà lui il futuro.

Menzioni d’onore: Era impossibile non mettere i tre sul podio come top. Questa gara però ha avuto tanti spunti positivi: Gasly, Ocon e Giovinazzi su tutti. Rispettivamente settimo, ottavo e nono sfruttano l’occasione e la gara pazza per portare a casa punti importantissimi per loro e per i loro team. Bravi!

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.