GP Austria: Top 3 e Flop 3

GP Austria: Top 3 e Flop 3

Stessa pista, nome diverso, ma stesso esito: Max Verstappen domina il GP d’Austria. Vittoria netta, senza macchia, partendo dalla pole e ottenendo il giro veloce. Max è stato perfetto, sul podio con lui salgono Valtteri Bottas e un grandissimo Lando Norris. In difficoltà Hamilton, altra prestazione maiuscola di Sainz, malissimo Pèrez e le Aston Martin. Peccato per Russell che perde il decimo posto a pochissimi giri dal traguardo contro un ottimo Fernando Alonso. Ma andiamo adesso a scoprire quali sono stati i top e i flop di questo GP d’Austria!

FLOP 3

Kimi Raikkonen

La gara di Kimi non è particolarmente malvagia in realtà, ma l’incidente con Vettel all’ultimo giro è una roba che da un campione come lui non ci si aspetta. Peccato perché ha rovinato una gara discreta a ridosso dei punti, e rischiato di far male se stesso ed un collega. Per fortuna non ci sono state conseguenze.

Yuki Tsunoda

Due penalità per lo stesso motivo non sono tollerabili. Sbaglia per due volte l’ingresso ai box toccando la riga bianca, di per se non una cosa così grave trattandosi di centimetri. Però sai che c’è una regola, e devi impegnarti a rispettarla. Una volta è anche comprensbile, due no. In più finisce fuori dai punti mentre Gasly prende un buon nono posto.

Sergio Pèrez

Forse fare una buona qualifica non gli porta bene. Riesce a partire in top 3 avanti alle Mercedes, è protagonista di un incidente con Norris dopo pochi giri, anche se non ha grandi colpe, ma la sua gara da lì è rovinata. In lotta con Leclerc lo butta due volte fuori pista e prende due penalità, alla fine è sesto al traguardo, ma doveva essere una gara da doppietta per la Red Bull ed oggi Checo ha fallito.

Menzioni di (dis)onore

Per le Aston Martin, mai competitiva per i punti oggi, e in generale auto molto strana per rendimento. Mercedes che ha fatto alcuni proclami, parlato di assi nella manica, rinnovato Hamilton, e si è ritrovata in lotta più con McLaren e che con Red Bull.

TOP 3

Max Verstappen

Pole, vittoria, giro veloce, in testa dalla prima all’ultima curva e, quindi, primo Grand Chelem della carriera in questo GP d’Austria. Porta a 32 i punti di vantaggio su Hamilton, oggi deludente al quarto posto e in gran difficoltà. Adesso non bisogna più nascondersi, Max Verstappen ha la possibilità concreta di vincere questo Mondiale.

Carlos Sainz Jr.

Altra prestazione maiuscola, altra prestazione “alla Sainz”. Lo spagnolo è bravissimo a gestire le gomme dure e riesce, nel finale di gara, a risalire ulteriormente sfruttando la macchina più scarica e le gomme medie più prestazionali. Leclerc gli concede la posizione, Sainz mette a segno un bellissimo sorpasso su Daniel Ricciardo al penultimo giro e riesce a rientrare entro i 10 secondi da Pèrez per conquistare un importante quinto posto. Che stia mettendo in discussione la gerarchia all’interno del team?

Lando Norris

Qualifica superlativa e podio conquistato in gara. Lando Norris è sempre più una certezza, ha fatto un passo avanti, ora è un pilota concreto. L’unico errore della sua gara è stato accompagnare Pèrez fuori pista dopo pochi giri per difendersi, prendendo cinque secondi di penalità – forse eccessivi -. Per il resto grande ritmo a livello della Mercedes, si toglie anche la soddisfazione di passare Hamilton. Quarto nel mondiale, terzo podio in stagione, adesso Lando è un top.

Menzioni d’onore

Valtteri Bottas zitto zitto si tiene fuori dai guai e prende il secondo podio consecutivo, senza commettere errori. E possiamo solo immaginare il godimento di aver ricevuto l’ordine di scuderia di passare Hamilton. George Russell potrebbe essere annunciato in Mercedes a breve, oggi manca di un soffio i punti. Questo ragazzo merita una macchina competitiva per dimostrare il suo valore, grandissima la difesa su Alonso finché ha potuto, sperando che il suo giorno arriverà il prima possibile.

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.