Gp Abu Dhabi: 3 gare di cui non vi siete scordati

Gp Abu Dhabi: 3 gare di cui non vi siete scordati

Eh sì, anche quest’anno siamo arrivati all’ultimo appuntamento della stagione, con sede al circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi. La storia del Gran Premio di Abu Dhabi è piuttosto recente poiché il circuito venne inaugurato nel 2010. Probabilmente molti di voi si ricorderanno di tutte (o quasi) le sue edizioni.

Ammettiamolo però, per quanto l’atmosfera del circuito possa essere molto suggestiva e spettacolare con il sole che tramonta durante la gara, altrettanto non si può dire per la maggior parte della gare qui disputate; abbiamo infatti spesso assistito a gare monotone, con pochi sorpassi o colpi di scena.

Tuttavia ogni regola ha la sua bella eccezione, e accanto alle gare monotone abbiamo anche visto alcune gare molto avvincenti. È questo il caso delle tre gare che andiamo a trattare oggi.

2010: gioia per Vettel, dolore per Alonso

Avvincente? Eccome. Emozionante? Anche. Certo, non sono le emozioni che la maggior parte di voi voleva provare all’epoca, ma in ogni caso questa gara ha regalato tantissimi stati d’animo, positivi o negativi che fossero.

La gara è l’ultima del campionato, e il costruttori è già andato alla Red bull. Tuttavia c’è ancora da assegnare il titolo piloti, e alla penultima gara Alonso (su Ferrari) è in prima posizione.

Tuttavia la gara riserva emozioni “diversamente felici” per i ferraristi, poiché a causa di un errore di strategia Alonso si ritrova negli scarichi della Renault di Petrov. Il Drs, che gli avrebbe permesso di sorpassare il pilota russo, sarebbe stato introdotto solamente l’anno dopo, ragion per cui Alonso rimane per tutta la gara alle spalle del pilota della Renault.

L’epilogo è quindi dolce per Vettel, che a soli 23 anni diventa il più giovane pilota ad aver mai vinto un campionato di Formula 1 (record tutt’ora imbattuto).

2012: Kimi, Kimi, Kimi

La gara del 2012 riflette l’andamento di quel campionato; molto allegro e per nulla scontato. In quest’occasione però, a differenza delle altre, non è l’ultima gara dell’anno.

Vettel a causa di un’irregolarità con il carburante parte dalla pitlane, e in pole c’è Hamilton.

L’inglese gestisce bene la gara finché un problema con la pressione del carburante non lo costringe al ritiro. “Iceman” allora passa al comando, e lo mantiene per tutta la gara.

In occasione di questa gara, Kimi pronunciò in un team radio una frase destinata a rimanere impressa nella mente di tutti.

Di risposta al suo ingegnere, che voleva tenerlo costantemente aggiornato sul suo ritmo e su quello di Alonso (pilota dietro di lui), Kimi disse just leave me alone, I know what to do (lasciatemi in pace, so cosa devo fare). Che dire, è un altro dei motivi per cui lo adoro.

2016: e Nico arrivò secondo…

Domenica 26 Novembre 2016, un giorno (anzi, una notte) che Hamilton non scorderà tanto facilmente. 

Siamo alla fine di una delle stagioni più complicate per la Mercedes, poiché nonostante la macchina dominatrice assoluta (la W07 quell’anno vinse 19 gare su 21, eguagliando il record della mitica Ferrari F2002), i due piloti avevano cominciato a odiarsi, a causa di vari motivi.

Hamilton e Rosberg arrivano ad Abu Dhabi che si devono giocare il titolo piloti. In pole c’è Hamilton, ma a Rosberg basta salire sul podio per vincere il mondiale.

La gara si delinea subito a favore di Hamilton, complice anche un pitstop lento a Rosberg. Ma dato che il compagno di scuderia è ancora secondo, a Hamilton verso la fine della gara viene la pazza idea di rallentare per far sì che il gruppo si compatti,  sperando che dietro di lui  succeda qualcosa.

Ma per quanto il pilota in quarta posizione (Ricciardo) alla fine della gara risulti drammaticamente vicino, Rosberg non demorde e chiude secondo, assicurandosi il suo primo (e unico) campionato del mondo.

Pochi giorni dopo infatti, Rosberg avrebbe annunciato il suo ritiro, e malgrado qualcuno tra noi lo abbia voluto in Mercedes per la gara della scorsa settimana in Bahrain, la gara di Abu Dhabi del 2016 resta tuttora il suo ultimo gran premio in Formula 1. 

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Luca Martinelli, appassionato di Motorsport da anni. Seguo con interesse qualsiasi tipo di gara, ma in particolare la Formula 1. Molto interessato alla storia di essa, scrivo articoli storici ma anche di analisi e/o confronto sulla Formula 1 attuale