È la Formula 1 più talentuosa di sempre?

È la Formula 1 più talentuosa di sempre?

La Formula 1 ha da sempre rappresentato l’eccellenza del motorsport, quindi per prendervene parte, bisogna essere tra i migliori al mondo. La F1 ha attraversato tante epoche, e visto correre grandissimi piloti, divenuti poi vere e proprie leggende. Per entrare nel circus, va detto, non basta il solo talento, ma è altrettanto vero che senza di esso non si va avanti e si progredisce in carriera. Negli ultimi anni, nelle ultime due stagioni in particolare, l’asticella si è alzata ulteriormente e, ad oggi, trovare un sedile è impresa ardua per chiunque.

Un dato significativo è sicuramente quello che nelle ultime due stagioni, i primi venti che hanno cominciato a Melbourne sono arrivati al termine ad Abu-Dhabi, senza sostituzioni in corso d’opera. Nel 2018 si è inoltre scritta la storia, in quanto tutti i piloti in griglia hanno conquistato punti, nel 2019 invece l’impresa è mancata per il solo Russell, che per via di una Williams totalmente inadeguata non è riuscito a raccogliere nessun punticino iridato.

 

Nella stagione 2018 ai nastri di partenza si sono presentati solo due rookies (debuttanti): Charles Leclerc, campione di Formula 2 nel 2017, e Sergej Sirotkin. Quest’anno in griglia ci sono stati tre debuttanti, George Russell, Lando Norris e Alexander Albon, rispettivamente i primi tre della Formula 2 del 2018, ragazzi che di talento ne hanno da vendere, e l’hanno dimostrato anche quest’anno. Per la griglia della prossima stagione solo due cambi addirittura, con il rientrante Ocon alla Renault, e l’unico rookie che sarà Latifi (2° in F2 quest’anno) sulla Williams.

Nonostante ci siano differenze abissali di prestazione tra il blocco Mercedes, Ferrari, Red Bull ed il resto delle scuderie, per la prima volta dal 2016 nei primi sei del mondiale c’è un pilota di una scuderia diversa, parliamo di Carlos Sainz sulla McLaren, autore di una stagione strepitosa, coronata da un podio in Brasile. A differenza del 2018, in questa stagione vi è stato un cambio in corsa, avvenuto in casa Red Bull, dove sono stati scambiati Alexander Albon dalla Toro Rosso alla Red Bull stessa, e Pierre Gasly che ha fatto il percorso inverso, che gli ha fatto piuttosto bene, vista l’incredibile seconda posizione nel pazzo gran premio di Interlagos, e il settimo posto nella graduatoria generale.

 

In generale, gli ultimi anni di Formula 1 sono stati veramente spettacolari, specialmente la stagione appena conclusa ci ha regalato delle gare bellissime, incerte, con i top vicinissimi tra loro, e la serrata lotta subito dietro, dove ognuno ha cercato di ritagliarsi il suo spazio e il suo attimo di gloria. Anche se il Mondiale è stato indirizzato sin da subito, gli appassionati di questo sport hanno trovato pane per i loro denti in questo 2019, erano anni che non si vedeva così tanto talento messo in pista. La direzione imboccata sembra quella giusta, e con un 2021 che rimescolerà le carte in tavola, e con la possibilità di avere altri pretendenti al mondiale, viene da pensare che la Formula 1 sta rinascendo, e che si sta avviando verso una vera e propria età dell’oro.

 

Mario Scherillo

Mario Scherillo, studente universitario di lingue (inglese e tedesco), aspirante giornalista sportivo. Appassionato a diversi sport, amante dei motori, sia le due ma soprattutto le quattro ruote, la Formula 1 nello specifico, ma sporadicamente anche la F2, F3 e Formula E.