Chi è Nikita Mazepin, pilota Haas 2021

Chi è Nikita Mazepin, pilota Haas 2021

Nikita Mazepin nasce a Mosca il 2 Marzo 1999. Il padre, Dmitry Mazepin, era (ed è tuttora) un importante uomo di affari,  allora vicepresidente di una compagnia petrolifera. Durante tutta la sua carriera, Nikita potrà sempre contare sul denaro del padre.

Nikita comincia a guidare i Kart all’età di 7 anni, dimostrando grande talento. Talento che lo porta, nel 2010, a vincere il campionato russo. Passa dunque al campionato del mondo, dove nel 2014 riesce ad arrivare secondo.

 

Nel 2013 il padre aveva acquisito il 20% delle quote della Uralkali, il più grande produttore al mondo di Cloruro di Potassio. Tale azienda sarà sempre il main sponsor di Nikita assieme alla Uralchem, essa totalmente di proprietà del padre.

Nel 2015 Nikita fa qualche gara in Formula Renault, non ottenendo risultati di rilievo (arriva massimo 14°). Idem Per la Formula Toyota.

 

Nel 2016 passa alla Formula 3 europea, dove comincia la sua vera crescita come pilota correndo con la Hitech Gp. Alla fine dell’anno si piazza 20°, con due ottavi posti come risultati più eclatanti, a Spa e a Imola. L’esperienza in Formula 3 continua anche nel 2017, dove riesce a salire sul podio per tre volte, due al Red bull Ring e una a spa. Si piazza 10° in classifica piloti.

 

La sua carriera decolla nel 2018, con il passaggio alla GP3 (uguale alla Formula 3, solo che con circuiti in tutto il mondo) correndo per la ART Grand Prix. Nikita arriva 2° in campionato, con 8 podi e 4 vittorie a Barcellona, Budapest, Spa e Yas Marina.

 

Visti i successi in Gp3, la ART lo conferma per la stagione 2019 offrendogli un posto in Formula 2 dove, mentre il compagno di scuderia Nick De Vries conquista il titolo, Nikita fatica e non riesce ad arrivare oltre il 18° posto in classifica finale. I risultati più rilevanti sono 3 ottavi posti a Baku, Monaco e Sochi.

Infine, nel 2020 torna alla Hitech Gp (a cui i soldi dei suoi sponsor non hanno mai dispiaciuto) e finalmente comincia a mostrare dei risultati di rilievo, vincendo (per ora) 2 gare (una a Silverstone e l’altra al Mugello). Al momento è 3°, chissà come finirà. Questi risultati comunque gli conferiscono la Superlicenza Fia per correre in Formula 1.

Il 1° Dicembre 2020, la Haas lo annuncia come nuovo pilota per il 2021, a fianco di Mick Schumacher.

 

Ma la carriera di Mazepin non è stata caratterizzata dai soli avvenimenti in pista. Ci sono stati anche degli spiacevoli episodi che si sono verificati fuori dal tracciato, e che non hanno messo esattamente in buona luce il russo.

Per esempio, il suo odio nei confronti di Tsunoda, che ha raggiunto il suo apice nel weekend di Spa, dove in gara 1 ha perso la gara proprio a favore dei giapponese all’ultimo giro, con una manovra giudicata dai commissari un po’ troppo aggressiva, tanto da far loro conferire 5 secondi di penalità al russo.

In quell’occasione, nel Parc Fermé Mazepin aveva guidato con una certa violenza contro il cartello che segnalava il secondo posto, e per poco non lo faceva finire addosso al giapponese, che era già sceso dalla macchina e stava festeggiando con i suoi meccanici.

Questo avvenimento, come già anticipato,  ha accresciuto la rivalità tra i due ma in particolare l’odio di Mazepin per Tsunoda, tanto da fargli commentare con delle faccine sorridenti alcuni commenti volti ad insultare il pilota dell’academy Red Bull.

Un altro episodio spiacevole è stato caratterizzato da un pugno in faccia a Callum Ilott nel 2016, episodio che lo ha fatto squalificare per  una gara.

Carriera non sempre scoppiettante insomma, segnata da episodi discutibili e mandata avanti spesso dagli sponsor che offriva. Tuttavia, del talento si vede ed è innegabile. Non mi aspetto un futuro campione del mondo, ma diamogli una chance per stare in Formula 1. Potrebbe essere come Quartararo, non fortissimo nelle categorie minori ma molto veloce nella classe regina.

 

Come al solito, il futuro sarà l’unico vero giudice. Vedremo come se la caverà, e speriamo che la Formula 1 possa magri aver ricevuto un altro talento per rendere il campionato il più interessante possibile.

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Luca Martinelli, appassionato di Motorsport da anni. Segue con interesse qualsiasi tipo di gara, ma in particolare la Formula 1. Molto interessato alla storia di essa, scrive articoli storici ma anche di analisi e/o confronto sulla Formula 1 attuale