Che fine hanno fatto? Luca Ghiotto

Nuovo appuntamento con “Che fine hanno fatto” e dopo qualche settimana andiamo nuovamente a ripercorrere assieme le tracce di un pilota che dopo le “formule” minori ha dovuto cercare fortuna altrove; come già fatto con Callum Ilott e Antonio Fuoco. Oggi parliamo di un altro italiano che si è battuto, nelle categorie minori, con i “bad boys” dell’attuale Formula 1: sto parlando di Luca Ghiotto. 

Inizio col botto 

Nato nel 1995 di Arzignano, comune di 20.000 anime nel vicentino, Luca esordisce come spesso succede sui go kart. E lo fa andando forte: nel 2008, anno di esordio, vince subito la categoria KF3 dove rimarrà anche per i successivi due anni. Dopodiché passa alle monoposto (2011) nella Formula Abarth all’interno del team Prema Powerteam. Una delle squadre leader nel settore delle categorie minori e nella crescita dei giovani piloti. Assieme ottengono qualche acuto come il podio di Misano. L’anno dopo si piazzano 2^ sia a livello nazionale che europeo nella medesima classe. Sul finire della stagione 2012 si guadagna l’esordio in un’altra celebre categoria monomarca, vale a dire la Formula Renault 2.0 sempre col team Prema. La serie è articolata in molte sottocategorie, dove Luca Ghiotto ottiene risultati sempre più interessanti: un podio al Paul Ricard seguito da una vittoria nella celebre Spa-Francorchamps 

 

Uno step importante 

L’anno 2014 vede due importanti avanzamenti per Luca. Da un lato, passa alla Formula Renault 3.5 (anche nota come “World Series by Renault”) e dall’altro, in maniera ancor più significativa, esordisce nelle gare conclusive del mondiale di GP3 Series. Qui ottiene subito una pole position a Spa, che purtroppo non è convertita in una vittoria, né in un podio. La stagione sportiva 2015 segna la vera consacrazione di Luca Ghiotto. Per tutta la stagione delle GP3 Series dà vita ad un bellissimo duello con Esteban Ocon per la conquista del mondiale, anche se alla fine 5 pole position, 5 vittorie e 8 podi non basteranno. Ad avere la meglio sarà il francese; complice la sua  clamorosa continuità: pur vincendo una sola gara, infila 11 podi consecutivi, battendo Luca di 8 miseri punti. Quello che va sottolineato è che, al di là di simpatie ed antipatie, la storia ci dice che Ocon, oltre a lottare stabilmente per la top 10, ad oggi ha ottenuto 2 podi e una vittoria in F1. Ciò va senza dubbio ad avvalorare il secondo posto di Ghiotto. 

Luca Ghiotto esulta dopo la sua vittoria in Bahrain in Gp3, Sakhir, 2015

 

Un altro gradino

Nonostante la sconfitta finale Luca ha mostrato tutto il suo talento e si conquista la categoria successiva, competendo così in GP2 Series per l’anno 2016 all’interno dell’italianissimo Team Trident con cui aveva già corso in GP3. Mette insieme una buona stagione da esordiente, condita da 4 podi e una vittoria che gli valgono l’ottavo posto in campionato. L’anno seguente la GP2 Series cambia nome diventano l’odierna Formula 2 e anche Luca cambia qualcosa passando al team Russian Time. Il bottino è di 1 vittoria, 7 podi e il 4^ posto finale in classifica. Non finisce qua: il 2017 vede il suo esordio su un’auto di Formula 1. Accade nel corso dei test svolti a Budapest in agosto, quando ha l’opportunità di compiere 161 giri a bordo della Williams. Sfortunatamente l’annata 2018, caratterizzata da un nuovo cambio di team, si rivela abbastanza avara di soddisfazioni: 4 podi e nuovamente 8^ con Campos Racing. 

Luca Ghiotto a bordo della Williams durante i test all’Hungaroring, Budapest, 2017

Il meglio deve ancora venire

Si giunge così al passato più recente: il 2019 è la miglior stagione di Ghiotto in Formula 2. Con il team UNI-Virtuosi ottiene 2 pole, 4 vittorie e 9 podi che lo mettono sul podio in classifica (3^). Inoltre, nell’ottobre del 2019, Luca Ghiotto esordisce pure nel mondiale endurance (WEC) con l’11^ posto nella 6 Ore del Fuji. L’anno dopo Luca Ghiotto fa ulteriore sfoggio di tutta la sua versatilità, correndo per un’ulteriore squadra in F2, ovverosia Hitech Grand Prix. Assieme, però ottengono “solo” 1 vittoria e 4 podi, che significano 10^ posto in classifica. I più attenti di voi ricorderanno il folle attacco subito da Mazepin (suo compagno di squadra!) al Mugello proprio quell’anno, che gli vale un immeritato ritiro. A questo punto, dopo ben 5 stagioni, 7 vittorie, 2 pole position, 24 podi e 609 punti in 92 gare (tre record per la F2) lascia il mondo della F1 e delle sue categorie minori. 

Luca Ghiotto sul podio di Silverstone in F2 festeggia la sua vittoria nel 2019

 

Fine della corsa?

Nemmeno per sogno! Come dimostrato dagli innumerevoli cambi di team, Luca Ghiotto dispone – tra le altre – di un’indubbia dote: la versatilità. Sfruttandola appieno si re-inventa passando al Campionato italiano Gran Turismo nel 2021. Il che significa abbandonare le vetture a ruote scoperte e passare ai bolidi di celebri marchi, nel suo caso la Lamborghini Huracan GT3. Nella categoria “Sprint” ottiene due podi. Nello specifico, in tale categoria, si corrono due gare di 50 minuti + 1 giro per ogni tappa. Ora non ci resta che il momento clou: che fine ha fatto Luca Ghiotto? Corre ancora, ve lo garantisco, e lo fa su più fronti. Sempre all’insegna della versatilità insomma! All’inizio di quest’anno ha partecipato per la prima volta alla 24 Ore di Daytona, dove si è giocato la vittoria di classe LMP2 per 14 ore abbondanti prima che i problemi tecnici ci mettessero lo zampino. A ciò aggiungiamo la partecipazione al GT World Challenge Europe. Si tratta di uno dei maggiori campionati per vetture Gran Turismo, che prevede sia gare “sprint” (1 ora) che gare “endurance” (6, 12 o 24 ore). Per intenderci è la stessa categoria in cui corre Valentino Rossi. Nello specifico Luca corre su un’Audi R8 LMS assieme a Mattia Drudi e Christopher Haase. La stagione, finora, li ha visti spesso in top 10, nonostante la fortuna non sia proprio dalla loro: al Paul Ricard hanno corso 3/4 di gara senza servosterzo e da ultimo Luca ha dovuto saltare la gara di Misano poiché positivo al covid. 

Luca Ghiotto a bordo della sua Audi RS8, Zandvoort, 2022

Tirando le somme

Siamo difronte ad un pilota talentuoso, incredibilmente duttile e capace di emergere in un’epoca in cui ha dovuto confrontarsi con dei veri e propri campioncini. Per rendere meglio il concetto soffermatevi su quanto sto per dire: Luca ha corso in F2/GP2 Series dal 2016 al 2020. Ecco, in questo lasso di tempo i vincitori del campionato sono stati nell’ordine: Pierre Gasly, Charles Leclerc, George Russell, Nyck De Vries e Mick Schumacher. Altri piloti che hanno militato in F2 in questi anni sono: Lando Norris, Antonio Giovinazzi, Alexander Albon, Zhou Guanyu, Yuki Tsunoda, Callum Ilott. Insomma non proprio i primi che passavano per strada… Questo per dire che Luca Ghiotto si è battuto con una concorrenza feroce e talentuosa e il fatto che non sia riuscito a vincere il campionato non deve indurci a pensare che non abbia talento e bollarlo come “l’ennesimo italiano che non ce l’ha fatta”, semplicemente ce la farà ma altrove; perché la perseveranza e il duro lavoro, assieme al talento, ripagano sempre. Cogliendo l’occasione auguriamo a Luca una pronta guarigione e il successo che merita!

 

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Luca Innocenti, studente di Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’università di Pavia. Aspirante giornalista sportivo e appassionato di tutti gli sport, che si giochino con un pallone, una racchetta o un paio di sci non fa differenza. Se però serve un motore ancora meglio