Analisi crash Russell – Bottas: chi ha torto?

Analisi crash Russell – Bottas: chi ha torto?

Il gran premio di ieri ha fatto discutere in molte circostanze. Però, l’episodio che ha fatto più discutere è sicuramente lo spettacolare incidente tra la Williams di George Russell e la Mercedes di Valtteri Bottas.

Intorno al giro 31, il il britannico ha provato ad attaccare un finlandese assolutamente sotto tono, ma il tutto si è risolto in un botto spettacolare ma fortunatamente privo di conseguenze per i piloti.

Guardando sui social, in tantissimi danno la colpa a Russell per questo incidente, considerando Bottas addirittura innocente. Purtroppo, la mia impressione è che sui social spesso si tenda a cercare un totale colpevole o un totale innocente, senza scendere a compromessi e capire che forse, come dicevano i latini, in medio stat virtus (la virtù sta nel mezzo). In ogni caso, analizziamo l’incidente frame per frame.

Voglio comunque sottolineare che questo incidente, proprio in virtù del verdetto finale e per altri motivi (non ultimo le gomme slick su pista umida) debba essere classificato come incidente di gara.

1. Prima

Un incidente non comincia a metà dell’azione, ma comincia sin da prima, ovvero dal momento in cui qualcuno decide di mettersi in una situazione che lo porterà poi all’incidente. Come possiamo notare, Bottas sta mantenendo una traiettoria interna, che è anche la traiettoria ideale

In questa circostanza Russell vede lo spazio all’esterno. Chiunque ci proverebbe, credo che qui siamo d’accordo tutti. Vediamo come si sviluppa la vicenda.

2. Russel affianca Bottas

Adesso cominciano le discussioni. Russell affianca Bottas all’esterno, e successivamente toccherà l’erba. Solo successivamente però, adesso concentriamoci sull’istante prima che Russell tocchi l’erba.

Guardando l’onboard di Russell, si evidenzia subito che lo spazio, per quanto minimo, c’è. Quindi, indiscutibilmente c’è un errore da parte di Russell. Tuttavia, guardando l’onboard di Kimi Raikkonen (dietro a loro), si può notare anche altro: Bottas ha stretto molto Russell, e lo spazio che gli ha lasciato è veramente minimo rispetto alla totalità della pista.

Dunque, possiamo ritenere Bottas innocente? Assolutamente no. Lo spazio c’era, e lui doveva lasciarne certamente di più, considerato che per andare a 300 all’ora con la pista umida serve uno spazio sufficiente per manovrare velocemente, e lì eravamo proprio al limite.

Fase 3: Russell tocca l’erba

Per questa parte finale c’è poco da vedere e analizzare in funzione dell’incidente. In ogni caso, Russell tocca l’erba (anche se non si capisce se prima con la ruota posteriore, considerato che c‘è un cambio di suono del motore prima che la ruota anteriore tocchi l’erba), e da lì avviene tutto l’incidente.

Il verdetto? Come vedete ci sono colpe da entrambe le parti, quindi direi incidente di gara e non parliamone più.

FAQ

D: Bottas ha stretto così tanto perché cercava l’asciutto

R: Vero, ma aveva comunque un’auto all’esterno e lo doveva considerare.

D: Russell poteva alzare il piede

R: entrambi potevano, assolutamente.

D: Ma l’onboard di Bottas?

R: Domanda molto simpatica. Regia internazionale, tu ne sai niente?

D: E il gesto di Russell dopo l’incidente?

Bruttissimo. Di contro, Bottas gli ha fatto “solo” il dito medio, anche se non sappiamo che avrebbe fatto se si fosse ritrovato davanti all’inglese in piedi, e non in macchina.

D: INcIdEnTE PiAnIfIcAtO A tAvOLInO PeR FaVoRiRe HEmiLToN!!1!1!11 (tipico linguaggio di chi sui social prima scrive e poi pensa)

R: Lo fosse stato davvero, farei i complimenti alla Mercedes per aver identificato in meno di 20 secondi una situazione favorevole.

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Luca Martinelli, appassionato di Motorsport da anni. Seguo con interesse qualsiasi tipo di gara, ma in particolare la Formula 1. Molto interessato alla storia di essa, scrivo articoli storici ma anche di analisi e/o confronto sulla Formula 1 attuale