(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-9389885222842446", enable_page_level_ads: true });

Abu Dhabi 2010: L’incubo di Fernando Alonso

Abu Dhabi 2010: L’incubo di Fernando Alonso

La tensione è alle stelle. I 3 piloti sfruttano gli ultimi istanti prima del via per trovare la concentrazione necessaria e sgomberare la mente, per quanto possa essere difficile.
Fortunatamente, nessuno dei 3 piloti incombe in particolari difficoltà nel 1º giro: Vettel rimane 1º, Alonso perde una posizione ed è 4º mentre Mark Webber rimane in 5ª posizione.
Proprio l’australiano verrà chiamato ai box dal team all’ 11º giro per un pit stop anticipato. In casa Red Bull provano qualcosa di diverso per insidiare Alonso e per differenziare le strategie dei propri due piloti. Questa scelta segnerà profondamente l’esito della gara.
La Ferrari risponde richiamando ai box Alonso al 15º giro: nel briefing pre-gara la scuderia italiana decide di impostare la propria gara solo ed esclusivamente su Webber, visto il vantaggio di 7 punti di Alonso sul pilota Red Bull. Di conseguenza, il team di Stefano Domenicali decide di copiare la strategia dell’australiano, ignorando Sebastian Vettel, leader della gara. La strategia si rivelerà fatale.

Alonso esce 12º, davanti a Webber ma dietro al pilota della Renault Vitaly Petrov, che aveva pittato al 1º giro sotto Safety Car. Di lì in poi, la gara dell’asturiano diventerà un vero e proprio incubo.

Alonso attaccherà giro dopo giro il Russo, il quale si rivelerà insuperabile. Petrov tiene dietro Alonso (e di conseguenza Webber) per ben 40 giri, facendo impazzire lo spagnolo e milioni di tifosi Ferrari. Giro dopo giro, curva dopo curva, il russo guida lo spagnolo per il circuito senza mai rischiare seriamente di perdere la posizione. L’incapacità di Alonso di sferrare un attacco deciso e “rischia-tutto” lo costringeranno a chiudere 7º, sì davanti a Webber ma dietro a quel Sebastian Vettel che vince la gara ed incredibilmente sfrutta l’harakiri Alonso-Webber per portarsi a casa un titolo assolutamente impensabile alla vigilia.
Al traguardo è delirio: Sebastian Vettel vince il suo primo titolo mondiale coronando una stagione pazza.

 

La gara di Alonso sembra quasi stregata, colpita da un incantesimo che rende impossibile un sorpasso che lo spagnolo avrebbe completato nel 99,9 % dei casi.

 

Per Alonso e la Ferrari è una delusione immensa: due anni dopo l’ultima mazzata (San Paolo 2008) il team si ritrova ad affrontare una delusione forse maggiore, consci del fatto che si sarebbe potuto fare molto di più. Una beffa incredibile, che molti tifosi non hanno ancora digerito tutt’ora, ben 9 anni dopo i fatti di quella Domenica infernale e ben 12 anni dopo quell’ultimo dannato campionato piloti vinto da Kimi Raikkonen.

Quanto bisognerà aspettare per il prossimo titolo? Chi riuscirà a rompere l’incantesimo?

Ultima Staccata

Siamo due ragazzi universitari cresciuti con la passione dei motori fin da bambini. Fondatori del progetto "JIFTY" nel 2017, abbiamo deciso di continuarlo modificandolo in Ultima Staccata. Il nostro obbiettivo sarà sempre quello di offrirvi un'esperienza il più possibile professionale.